Varese

Buon 2140 a tutti. A Varese il Nepal festeggia il nuovo anno

Alla festa nepalese presso l'oratorio di Biumo Inferiore

Alla festa nepalese presso l’oratorio di Biumo Inferiore

Una bella festa, multicolore, allegra, con tanti nepalesi e tanti varesini. E’ stato festeggiato oggi il nuovo anno (l’anno 2140) da parte di diversi esponenti delle comunità nepalesi in Italia, da Roma a Milano, presso l’oratorio della parrocchia di Biumo Inferiore, dove si è tenuto dapprima un momento di preghiera, poi si è svolto un pranzo a base di piatti del Nepal, ed infine si è danzato. Una festa per il Capodanno che si è svolta a Varese, per la prima volta, e che ha visto la partecipazione di un centinaio di fans del Nepal e delle sue bellezze. Tutti sciarpe multicolori attorno al collo.

Ad organizzare la festa di oggi è stato un personaggio davvero eccezionale, Ngima Sherpa, varesino d’adozione, un uomo che, sorridente e cortese, può vantare ascensioni oltre gli ottomila metri. Un uomo che, insieme a tanti amici, è riuscito a celebrare questo inizio dell’Anno del Serpente. Alla festa sono intervenuti un’amica del Nepal, la varesina Tona Sironi, che ha appena pubblicato un romanzo dedicato ad una principessa del Nepal. E poi, ancora, il fotografo Carlo Meazza (“ricordo gli spazi immensi e la facilità della gente a sorridere”), Giuseppe Vimercati, Luisa Oprandi, che con Floreat aveva già invitato Ngima Sherpa a portare la sua testimonianza in un bel ciclo di incontri dedicati alla montagna promossi dall’associazione culturale Floreat. Il filosofo Valerio Crugnola si è provato un bellissimo copricapo e ha dichiarato che “questa comunità arricchisce il nostro mondo con una diversità forte”.

La giornata è iniziata con un momento di preghiera. Come spiega il Lama Lotsawa Sherab, “una preghiera buddista  di buon auspicio per il nuovo anno, di gioia e di successo. Una preghiera per avere la benevolenza degli spiriti locali, per l’ambiente, per la pace nel mondo”.  Una preghiera a cui è seguito un pranzo con piatti tipici, una sorta di self service che ha visto formarsi una lunga fila. Infine si sono ascoltati i saluti e gli auguri di tanti esponenti della comunità nepalese in Italia. Tra gli interventi, la Oprandi ha espresso “l’orgoglio per la città di Varese di accogliere tanti amici e la loro cultura”. Danze e musica hanno concluso la festa, che ha proposto, ancora una volta, una città dal volto multietnico e amichevole nei confronti degli stranieri.

 

FOTO

17 febbraio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi