Varese

Varese, alle elezioni ci si ricorda anche della cultura?

Il Teatro Apollonio di Varese

Il Teatro Apollonio di Varese

Un incontro pubblico dal titolo “Varese è cultura?” vedrà un confronto tra i candidati alla Regione Lombardia sulle prospettive di sviluppo del sistema culturale varesino. All’incontro intervengono Alessandro Alfieri (Pd), Francesca Brianza (Lega Nord), Marzia Giovannini (SEL), che saliranno sul palco del Teatro di Varese (piazza della Repubblica), mercoledì 20 febbraio alle ore 17.

L’industria culturale italiana rappresenta il 4,9% del Pil del nostro paese, e il maggior numero di occupati, su un totale di circa 1.400.000 lavoratori, si trova in Lombardia. (dal rapporto sull’industria culturale 2012 pubblicato da Symbola). Questi dati sottolineano come la cultura sia non solo essenziale per lo sviluppo sociale ma anche un importante motore per l’economia territoriale.

Ci è sembrato quindi di fondamentale importanza promuovere un confronto con alcuni esponenti dei principali schieramenti politici, che si candidano al governo della Regione Lombardia, affinché siano accesi i riflettori di questa campagna elettorale anche sul tema della cultura.

Sarà interessante verificare se all’incontro si parlerà anche del nuovo teatro che dovrebbe essere realizzato al posto dell’ex Caserma Garibaldi, ma che è restato al palo. La scorsa estate fu oggetto di un appassionato dibattito tra esponenti della società civile sul nostro giornale Varesereport, ma al momento non se ne parla più.

Questo incontro, promosso da alcuni operatori culturali della Città, vuole aprire un dialogo con i candidati Alessandro Alfieri (Pd), Francesca Brianza (Lega Nord), Marzia Giovannini (SEL), per capire come la politica intenda rispondere alle esigenze del sistema culturale varesino e quali azioni vorrà mettere in atto per favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle iniziative e dei luoghi dove queste si svolgono, in uno scenario futuro dove la Regione Lombardia dovrà svolgere un ruolo sostanziale nel sostegno al sistema culturale.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, i primi promotori dell’incontro, che saranno presenti, sono: Abrigliasciolta, Arci Varese, Arteatro, Cortisonici, Coop. Intrecci Teatrali, Nuova Editrice Magenta, Teatro Blu, Teatro di Varese. Altri operatori culturali si stanno aggiungendo come promotori in queste ore.

16 febbraio 2013
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5 commenti a “Varese, alle elezioni ci si ricorda anche della cultura?

  1. Roberto il 16 febbraio 2013, ore 13:56

    Domandina…perchè l’invito non viene rivolto a tutti i candidati?

  2. Ombretta Diaferia Abrigliasciolta il 17 febbraio 2013, ore 01:40

    uscendo dalle coltri, colta dall’influenza scopro che la mia impresa risulta promotore di questo incontro.
    una curiosità nasce in me: perché solo tre candidati?
    penso sia per lo stesso motivo per cui un’impresa culturale viene invitata telefonicamente a presenziare e aprendo varesereport scopre di esserne addirittura promotore… proprio come il refrain dei politici nell’ultimo anno: “a sua insaputa”…

    abrigliasciolta dal 2004 ha sempre dichiarato di non promuovere né candidati, né partiti.
    operiamo privatamente in cultura per scelta e non abbiamo mai percepito danaro pubblico.
    forse proprio per la nostra indipendenza dalle amministrazioni pubbliche locali veniamo continuamente danneggiati (da settembre ci è addirittura impossibile lavorare nella nostra sede).

    la richiesta ricevuta telefonicamente presupponeva un serio incontro sulla cultura con i candidati a confronto. tutti.
    a quanto pare, invece, sono stati invitati a rispondere alle questioni degli attori culturali cittadini solo un assessore al marketing territoriale ed identità culturali che sostiene Maroni presidente e due candidati che sostengono Ambrosoli e non si occupano di cultura.

    ovviamente sobbalzo, ritrovandoci anche impropriamente elencati come promotori.
    la cultura è qualcosa di serio ed abrigliasciolta rifiuta qualsiasi strumentalizzazione partitica della cultura.
    figurarsi l’ultima settimana di campagna elettorale.

    oppure “a mia insaputa” veniamo pagati come testimonial?

  3. Alessandro il 17 febbraio 2013, ore 08:23

    Giusto, condivido la domanda di Roberto, nel PD non c’è solo Alfieri, così come credo per la Lega e Sel.
    Invitano sempre gli stessi, tanto si sa che vogliono fare vincere loro, ma gli altri? Servono solo per fare voti?

  4. Plasil il 17 febbraio 2013, ore 12:08

    ecco un bello specchietto per le allodole da teatro; in una occasione come questa, con una bella spropositata indigestione della parola cultura si sazieranno soprattutto gli ignoranti, i quali pensano che basti nominarla, per farla. Più conoscenza e meno chiacchiere…

  5. Anna il 18 febbraio 2013, ore 07:20

    Assurdo spot elettorale senza senso, queste cose fanno male alla cultura. Bravi continuate così!
    Era meglio non fare niente, la cultura non ha bisogno della politica.
    Piuttosto vedete di fare un nuovo teatro che quello che c’è è una indecenza per Varese.

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