Varese

A Varese anche il Carnevale bosino risente della crisi

Il discorso del Re Bosino in piazza Repubblica

Il discorso del Re Bosino in piazza Repubblica

Gli ingredienti tradizionali ci sono stati tutti, come ogni anno: tanto pubblico, i carri, le maschere e il discorso del Re Bosino. Tuttavia, quest’anno il Carnevale bosino si è mostrato più francescano, con meno carri, con carri meno sfarzosi, così come i gruppi in maschera che hanno sfilato per le vie del capoluogo non si ricorderanno per il loro carattere particolarmente sfarzoso. Insomma, questo sabatro grasso ha visto una sfilata di carri da spending review.

Ma non sono mancati allegria e divertimento. Soprattutto, nonostante il freddo inclemente dopo le prime ore del pomeriggio, tanti varesini sono scesi nelle strade e nelle piazze per celebrare il Carnevale organizzato dalla Famiglia Bosina.

Al termine della sfilata in piazza Repubblica si è svolta la premiazione. Per quanto riguarda i carri, primo classificato Rio (Salt..Rio), al secondo posto Nel regno dei bambini: le Furie di Castronno (Castronno), mentre medaglia di bronzo per Alice nel Paese delle meraviglie (Caronno).

Quanto invece ai gruppi in maschera, primo posto per il gruppo peruviano che ha eseguito il Ballo di huaylabsh. Al secondo posto La Maschera (Ponte Tresa), mentre al terzo posto si è classificato Il Mago di Oz (Casciago).

Ma clou del sabato grasso è stato, come sempre, il discorso del Re Bosino, impersonato dal mitico Natale Gorini, che in dialetto, sul palco di piazza Repubblica,  ha ricordato a tutti che siamo in periodo elettorale: occorre scegliere con accortezza, con giudizio, “senza fette di salame” sugli occhi.

FOTO

16 febbraio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “A Varese anche il Carnevale bosino risente della crisi

  1. Marisa Lupinacci il 16 febbraio 2013, ore 20:22

    Io c’ero!!!

Rispondi