Varese

Varese, Grasso (Pd): una “white list” per gli appalti pubblici

Ambrosoli e Grasso

Ambrosoli e Grasso

Un tema, la legalità, che costituisce uno dei punti di forza del programma per la presidenza del Pirellone del candidato del centrosinistra, Umberto Ambrosoli. E Ambrosoli alla sede del Pd a Varese è arrivato oggi per affrontare il tema della legalità, ma anche dei tanti fenomeni che, nel profondo Nord, minacciano ogni giorno l’economia locale. Accanto ad Ambrosoli, siede l’ex procuratore antimafia e candidato del Pd al Senato in Lazio, Pietro Grasso. Attorno ai due protagonisti, ci sono il deputato Daniele Marantelli, il capolista al Pirellone Alessandro Alfieri e il candidato sempre alle regionali e segretario provinciale del partito, Fabrizio Taricco, oltre a molti candidati di Pd e lista civica di Ambrosoli.

Subito Grasso ricorda le tante esperienze, accanto ad Ambrosoli, negli incontri con i giovani e gli studenti per diffondere la cultura della legalità. “Questo è un momento di grave crisi della legalità – dichiara Grasso -, anzi potremmo dire che abbiamo toccato il fondo, come ci dicono gli sviluppi investigativi e le sentenze degli ultimi giorni”. Da Grasso giunge un appello ad un “balzo etico”, ad una “rivolta morale da parte di tutti, politica, imprese, mondo del lavoro”.

Grasso elogia il Pd che lo ha candidato nelle sue liste, “un partito che profuma di democrazia”. ”Con le primarie ha scelto il leader, con le primarie sono stati scelti i candidati dal basso”. Un partito che, con le sue scelte legalitarie, “ha fatto alzare l’asticella dell’etica della politica per tutta la politica italiana”. La politica, per l’ex pr0curatore antimafia, “sa interpretare il bene dei cittadini, e il primo problema che deve affrontare è quello del conflitto di interesse di chi fa politica e i suoi altri interessi, sospendendo questi ultimi”. Grasso, che si è definito “un tecnico spostato alla politica”, ci sono priorità che tutelano la legalità: si chiamano auto-riciclaggio, ricostruire il reato di falso in bilancio, colpire la frode fiscale e gli evasori”. Anzi sono proprio “corruzione, evasione fiscale, lotta alla criminalità ciò che può far ripartire l’economia”.

Grasso affronta infine gli appalti collegati ad Expo 2015. E lancia l’idea di una “white list” per le imprese che si sottopongano a rigorosi controlli di legalità, dalla trasparenza dei bilanci alla volontà di indagare eventuali infiltrazioni criminali. Per le imprese che invece lasciano spazio alle infiltrazioni, sanzioni pesanti: rescissione dei contratti e 3-5 anni di sospensione dei rapporti con la pubblica amministrazione.  “La legalità – conclude Grasso – conviene alla Lombardia, all’Italia, alla sua economia”.

Un cambio di passo è stato chiesto, sul fronte della illegalità, dal candidato governatore Umberto Ambrosoli: capacità di controllare l’intera filiera per quanto riguarda l’edilizia, e nuovi strumenti più aggressivi ed efficaci. “Perchè la criminalità si adegua agli strumenti e poi li supera”, ha detto Ambrosoli. ”Una cultura diversa - ha concluso Grasso -, che non  si esaurisca nel denaro e nell’immagine di successo”. Più etica insomma, come piattaforma di una lotta più decisa all’illegalità e alle sue derive.

 

15 febbraio 2013
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