Gallarate

Il Pdl Franco Castiglioni: è il momento di rilanciare il Maga

Il candidato del Pdl Castiglioni

Il candidato del Pdl Castiglioni

“Io sul Maga non scappo. Anzi, soprattutto dopo quanto accaduto ieri, la questione va affrontata come merita, con competenza e con urgenza. E alla città di Gallarate e ai gallaratesi dico che, qualora eletto, io ci sarò”. Parla chiaro il candidato Pdl per il Pirellone, Franco Castiglioni, che interviene sul Maga dopo l’incendio sviluppatosi ieri nel prestigioso spazio gallaratese.

“Conosco bene le difficoltà, anche economiche, che devono affrontare le iniziative culturali nel nostro contesto tipicamente provinciale – continua il candidato del Pdl -. Pur essendo di Busto Arsizio però non ho alcuna reticenza nel considerare il Maga una realtà di eccellenza e di forte interesse per un bacino certamente più ampio di quello gallaratese. Al dibattito dell’altro giorno non sono stato invitato, ma mi dicono però che qualche candidato sia sgusciato via ben prima che finisse l’incontro. Peccato. Io sarei rimasto fino alla termine e sugli argomenti emersi e dibattuti, ovvero “competenza” e “partecipazione” avrei illustrato le proposte che, comunque intendo portare avanti in Regione qualora fossi eletto”.

Per Castiglioni, “i politici hanno il compito di portare idee e creare le condizioni favorevoli affinché un programma si possa attuare in modo adeguato alle aspettative. E in sede di dibattito mi risulta che nessuno dei politici presenti abbia espresso idee adeguate per affrontare la complessità del problema. Dico ciò, poiché ritengo irricevibile la proposta “chiudiamo il Maga”, che mi pare sia stata avanzata da un candidato”.

Conclude l’imprenditore bustocco: “se sarò eletto consigliere in Regione mi impegno a fare la mia parte di politico per tutto il territorio della provincia. E sul Maga, mi occuperò di reperire energie economiche e umane per migliorare le condizioni di contorno di questo eccellente contesto culturale, a tutti gli effetti da considerare una istituzione di grandissima importanza per il Varesotto e con al suo interno indiscusse professionalità di prim’ordine. Ma anche l’amministrazione gallaratese è chiamata a fare il suo dovere. Infatti, non si può non richiamare chi deputato a governare la città al massimo impegno sulla questione, dal momento che si è trovata nella fortuna situazione di ereditare la gestione di un gioiello come il Maga. Altrove, anche in città non tanto lontano da noi, di queste realtà ne fanno un motore economico, oltre che un vanta e non capisco come mai qui una tale potenzialità di sviluppo debba essere considerata solo un problema. Questo perché è indispensabile che attorno al Maga si riprenda a costruire “consenso” e “partecipazione”. Solo così la politica regionale, che io spero di poter rappresentare, potrà offrire le opportunità necessarie con la convinzione che si possano concretizzare al meglio”.

15 febbraio 2013
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