Varese

Ferrero (Rivoluzione Civile): la pensiamo come Obama

 

Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione

Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione

Non ha dubbi Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, candidato alla Camera per Rivoluzione Civile al terzo posto nel collegio Lombardia 2, che al Circolo di Belforte a Varese presenta i candidati per Camera e Senato nella lista di Ingroia. “L’unico programma per uscire dalla crisi è varare una bella tassa patrimoniale a carico dei ricchi. E poi abbassare le tasse dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Sono queste le ricette giuste, non quelle di Monti”.

Le proposte di Ferrero, già ministro con Romano Prodi, ricordano molto da vicino quelle contenute nel Piano per il lavoro della Cgil. Pochi giorni fa è stato Ferrero a candidare il leader della Fiom Maurizio Landini al Quirinale. A Varese ricorda le tante cose da fare nel nostro Paese per uscire dalla crisi e creare posti di lavoro. “Occorre una riconversione delle imprese, lavorare all’assetto idrogeologico, alla posa dei pannelli solari, alla raccolta differenziata. Ma in tutto questo lo Stato deve avere un ruolo che non si limiti a coprire i buchi delle banche”.

Insomma, per Ferrero finora i problemi nazionali sono stati aggravati da Pd, Pdl e centro. Una politica nei confronti della quale si deve invertire la rotta: “Sì alla patrimoniale, via il fiscal compact, cancelliamo la riforma Fornero dell’articolo 18. Nelle liste di Rivoluzione Civile non abbiamo candidato banchieri e finanzieri. Abbiamo però uno sponsor importante: Obama, che propone la nostra stessa ricetta: aumentare gli stipendi come modo per fare ripartire l’economia”. Per quanto poi riguarda il leghismo Ferrero usa una battuta: “Ladroni a casa nostra”.

 

 

14 febbraio 2013
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