Varese

A Varese Renzi lancia Ambrosoli. E il Politeama è sold out

 

Umberto Ambrosoli e Matteo Renzi sul palco del Politeama di Varese

Umberto Ambrosoli e Matteo Renzi sul palco del Politeama di Varese

Un viaggio nell’area pedemontana, quello che ha portato a Varese, ieri sera, Umberto Ambrosoli, candidato per il Patto Civico del centrosinistra alla presidenza di Regione Lombardia, e il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Un incontro che ha visto un Teatro Politeama che, rispetto all’incontro leghista dei giorni scorsi, gremito in platea, in galleria, con gente in piedi e gente rimasta fuori. Un grande successo, certamente legato anche alla curiosità di rivedere Renzi, che nello stesso luogo aveva tenuto una manifestazione all’epoca delle primarie del centrosinistra, primarie perdute da Renzi.

Sul palco del Politeama sono seduti i candidati che corrono sotto le insegne del Pd alle Regionali e alle Politiche (tifo per la candidata Maria Chiara Gadda, ma tanti applausi anche per Marantelli, Taricco, Pasin). Prima sale sul palco Ambrosoli, poi Renzi che, giunto a teatro, abbraccia la madre di Ambrosoli in prima fila. Il primo a parlare è il sindaco di Firenze, che non ha dimenticato l’incontro varesino in occasione delle primarie per la leadership del centrosinistra. Inizia a parlare, anzi, proprio ringraziando “gli amici della battaglia delle primarie”. “Si diceva che le primarie avrebbero rovinato il centrosinistra – dice Renzi – invece ha fatto molto bene al Pd”. Il sindaco di Firenze vola subito alto: “Non si deve limitare a promettere: il vero politico deve restituire la speranza di vivere in un Paese civile, dove non si è solo consumatori e utenti, ma cittadini”.

Il Carroccio è nel mirino di Renzi, che segnala lo striscione in sala “Varese Italia, no-Padania”. Fa cenno al cavallo di battaglia maroniano del 75% di tasse da trattenere in Lombardia. “Ma se il primo atto del governo nel 2008 fu quello di dare 120 milioni di euro al Comune di Palermo?”. La Lega è un partito, continua Renzi, che non ama l’innovazione. “La prossima scelta sarà quella di togliere il tele-pass per rimettere i ponti levatoi”. Ma non mancano attacchi al Pdl. “Vinceremo – dice Renzi – perchè le nostre ragioni sono molto più forti dei loro scandali”. Un “progetto civico”, scandisce Renzi, contro un “governo cinico”. E poi Renzi chiude con un inatteso: “Sono un fan di beppe Grillo”. Un politico che cambia spesso idea, ma che sulla necessità di rinnovamento della politica ha tutte le ragioni.

Più articolato e certamente meno efficace il lungo intervento di Ambrosoli, che ragiona pacatamente, spesso dando voce a sentimenti umani profondi, che raramente si notano negli interventi dei politici di professione. Vite di sofferenza, di malattia, che incontra nel suo giro in Lombardia. Un intervento che fotografa una regione in declino, incapace di stare al passo con i “competitors” europei.

Resistenza e Ricostruzione le parole-chiave per Ambrosoli, “due momenti – dice il canidato del centrosinistra – nei quali la capacità di dividersi viene posposta a quella di unirsi”. Per l’avvocato milanese “la vera eccellenza della nostra regione è il volontariato”. Un grande lavoro va fatto, dalle infrastrutture che non sono a  servizio del sistema produttivo alla mobilità che non aiuta i pendolari lombardi, fino a Malpensa, aeroporto che, a differenza degli altri aeroporti, non guadagna. Una sfida difficile, in cui “la spada di Alberto da Giussano va messa al museo”. Perchè è arrivato il momento di “fare la storia per noi, l’Italia, la Lombardia”.

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14 febbraio 2013
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Un commento a “A Varese Renzi lancia Ambrosoli. E il Politeama è sold out

  1. Ombretta Diaferia Abrigliasciolta il 14 febbraio 2013, ore 11:45

    Resistenza e Ricostruzione
    sold out al politeama, il nido della lega e di Maroni?

    sono molto, ma molto più rigorosa del PD, soprattutto quello locale che è andato a braccetto con i padroni verdi fino a ieri, ma per ricostruire la lombardia dopo vent’anni di celeste consumo, ci vuole un avvocato, qualcuno che per professione abbia scelto di contrastare questo sistema…
    mi piacerebbe da anni veder commissariata l’Italia, ma cominciamo dal nostro territorio che altri vogliono dividere dall’Italia…
    ed io la voglio unita nella bellezza.
    grazie varese che ti risvegli da torpore e connivenze…
    (non c’ero in corpo, ma in spirito aleggiavo!)

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