Varese

Vendola a Varese: Monti va bene. Ma a certe condizioni..

Vendola alla Sala Montanari di Varese. Accanto a lui Bianchessi e Cordì

Vendola alla Sala Montanari di Varese. Accanto a lui Bianchessi e Cordì

Con un notevole ritardo, Nichi Vendola arriva alla Sala Montanari di Varese. Il leader di Sel e governatore della Regione Puglia, sta, oltre che nel cuore di tanti suoi militanti, anche nel simbolo del suo partito. E’ nella città giardino di passaggio nel corso di un viaggio elettorale nel profondo Nord.

Vendola è subito all’attacco di Lega e leghismo. “Il leghismo ha lungamente mistificato i bisogni di questa parte d’Italia – dice Vendola -. In realtà, con l’andare del tempo, si potrebbe dire che sotto i ‘barbari sognanti’ sono apparsi i ‘barbari trafficanti’, molto attenti al potere e al sottopotere”. Continua il leader di Sel: “La Lega che torna in forma di favola, finisce per schiantarsi sotto il peso del malgoverno”.

Contro a quella voluta dalla Lega, Vendola parla di un’altra Regione Lombardia: “Io voglio una Lombardia aperta e non chiusa, come quella leghista, dentro i suoi risentimenti e le sue fobie”.

Inevitabile che il ragionamento finisca per arrivare a Mario Monti, dopo che dal premier è giunta un’apertura nei confronti del leader di Sel. Vendola premette che “è arrivato il momento che si passi dal giochino delle alleanze al confronto reale sui problemi che possono segnare la differenza tra la vita e la morte per tante persone”. Ma al di là di questa necessità, di “trasformare la retorica del dialogo in dialogo vero”, Vendola dice, a proposito di Mario Monti: “Con Monti il dialogo concreto passa dal rilancio della cassa integrazione in deroga e da una qualche resispiscenza sul patto di stabilità. Questo mi aspetto da lui”.

13 febbraio 2013
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