Varese

Il “popolo dei sindaci” leghisti protesta e punta su Maroni

I sindaci leghisti protestano contro i tagli

I sindaci leghisti protestano contro i tagli

E’ allarme-tagli da parte dei primi cittadini leghisti. Tagli ai bilanci e tagli ai trasferimenti, con tutte le prevedibili e spesso drammatiche ricadute sul fronte dei servizi alla persona. Un grido d’allarme che si è levato alla sede provinciale del Carroccio provinciale, dove il segretario Matteo Bianchi, che è sindaco di Morazzone, ha rilanciato lo slogan maroniano del 75% delle tasse dei lombardi da trattenere in Lombardia.

Oltre al sindaco di Varese, Attilio Fontana, e al presidente della Provincia, Dario Galli, all’incontro elettorale del Carroccio erano presenti i sindaci Luciano Grandi (Castronno), Sandy Cane (Viggiù), Cristina Galimberti (Buguggiate), Antonio Calabretta (Biandronno), Graziella Giacon (Laveno), Mario De Micheli (Caronno Varesino), Leonardo Tarantino (Samarate), Enrico Baroffio (Vedano Olona), Luigi Franzetti (Malgesso), Paolo Gusella (Mornago), Erica Salvalaggio (assessore di Castiglione Olona) e Cristina Bertuletti (Gazzada).

E’ la protesta, come dice il segretario Matteo Bianchi, del “popolo dei sindaci”, che spiega che la battaglia del 75% delle tasse lombarde in Lombardia punta a “cosentire agli enti locali di rispondere ai bisogni della cittadinanza”.

Una risposta che oggi non è più possibile, come sottolinea Fontana, che oltre ad essere sindaco di Varese è anche presidente di Anci Lombardia. “Maroni ha chiesto di incontrare il vertice di Anci, cosa che avverrà domani a Milano, e segno della sua attenzione per gli enti locali”. Secondo Fontana  se più risorse restassero sul nostro territorio, subito sarebbero risolti due problemi: “sarebbe allentato il patto di stabilità e avremo la possibilità di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini”. Fontana ha poi ricordato come l’Anci nazionale abbia sottolineato la drammatica situazione di parecchie amministrazioni locali: una sessantina di Comuni in una situazione di pre-dissesto e molti faticano a presentare un bilancio a causa dei tagli voluti dal governo dei tecnici.

Il presidente Galli si è domandato se sia possibile che una parte del Paese viva alle spalle di un’altra parte. E che tale condizione sia una condizione strutturale, come in Italia. Ogni sindaco presente ha poi fatto presente le difficoltà legate ai tagli dei trasferimenti dal punto di vista dei vari capitoli del bilancio comunale.

12 febbraio 2013
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