Varese

Tifo da stadio per D’Angelo, mito nazional-popolare all’Apollonio

Nino D'Angelo all'Apollonio di Varese

Nino D’Angelo all’Apollonio di Varese

Uno spettacolo che ha richiamato i suoi fans da tutta la provincia, in particolar modo da Albizzate. Gli albizzatesi infatti sono giunti al Teatro Apollonio di Varese con cartelli e si sono fotografati in sala. Nessuno dei suoi ammiratori poteva mancare all’appuntamento con Nino D’Angelo e il suo “C’era una volta..un Jeans e una maglietta”, una carrellata su 40 anni di avventura artistica del popolarissimo cantante. Lo spettacolo è stato scritto, diretto e interpretato dal cantante napoletano.

Scenografia stile Liberty, musicisti sul palco, un gruppo di una decina tra ballerini e cantanti, D’Angelo ha chiesto aiuto alle nuove tecnologie e, attraverso una serie di sipari, ha proiettato se stesso con e senza la famosa frangetta bionda intenti a discutere tra loro sui rapporti tra il cantante degli anni Ottanta e quello di oggi. Dalle origini e dai genitori al mondo degli artisti della Galleria Umberto di Napoli, dai primi successi fino al trionfo discografico e cinematografico e, ancora, al declino e alla rinascita, con un “Tano da morire” della Torre, che riuscì a sdoganare definitivamente il cantante. D’Angelo ha saputo affrontare questa lunghissima parabola con la sufficiente dose di autoironia, capace di trasformare tutto in una autocelebrazione kitsch.

Lui, che nello spettacolo si definisce, con un pizzico di orgoglio, “il primo neo-melodico in Italia”, rilegge l’avventurosa ascesa all’empireo del ragazzino con i capelli biondi ossigenati, che registrava dischi e partecipava a pellicole low cost a ritmo vertiginoso. Per concludere con la nuova stagione, più attenta al sociale e più preoccupata. Tra i pezzi di quest’ultima stagione abbiamo ascoltato all’Apollonio una bellissima “«È turnato ‘o padrone” e la più nota “Senza giacca e cravatta”, già ricca di echi etnici e bell’esempio di contamionazione. Insomma, un mito nazional-popolare è difficile che si trasformi e cambi registro per diventare un interprete più originale e consapevole. Nel caso di D’Angelo l’esperimento è riuscito alla grande.

11 febbraio 2013
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4 commenti a “Tifo da stadio per D’Angelo, mito nazional-popolare all’Apollonio

  1. Claudio E Stefy Vitabile il 12 febbraio 2013, ore 13:57

    e un grandeeeeee… e il numero 1.. sei la storia

  2. napoli vincenzo il 12 febbraio 2013, ore 14:34

    io sono di catania o visto lo spettacolo e stupendo lui come artista e la sua compagnia grande nino

  3. FELICE il 12 febbraio 2013, ore 16:55

    il titolo della canzone è ITALIA BELLA. no( è TURNATO ò PADRONE)
    grande Nino

  4. gianluca bergamo il 12 febbraio 2013, ore 21:03

    il numero 1 della canzone napoletana ora questo spettacolo deve andare o in rai o mediaset in prima serata lo merita grande nino d angelo

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