Varese

I “10 Io credo” di Fedi, capolista di Fratelli d’Italia al Pirellone

L'avvocato Fabio Fedi, candidato di Fratelli d'Italia

L’avvocato Fabio Fedi, candidato di Fratelli d’Italia

“Credo nel progetto politico di Fratelli d’Italia, partito in cui sono capolista per l’elezione del Consiglio della Regione Lombardia e con la mia candidatura ho preso un impegno etico con i cittadini” dichiara Fabio Fedi, in corsa per il Pirellone sotto le insegne del nuovo movimento di La Russa, Crosetto e Meloni.

Continua Fedi: “Non c’è politica senza valori e quelli in cui credo li ho scritti in un decalogo. I “10 Io credo” sono il mio programma morale e sulla base dei dieci principi fissati, che non devono mai essere oggetto di compromesso, ho steso il mio programma amministrativo. Io credo nel principio alla vita quale bene supremo da preservare e tutelare, credo nel lavoro come offerta nel quotidiano per il bene comune e la valorizzazione dei propri talenti e credo nella famiglia, che è l’unione in matrimonio tra un uomo e una donna”.

Ancora: “Credo che non ci possa essere società senza famiglia. Credo nelle idee e non nelle ideologie, nel principio di sussidiarietà, che è nell’animo di ogni essere umano prima ancora che un principio della Costituzione. Credo nella politica in cui etica, onestà e coerenza sono i principi ispiratori di un programma amministrativo e credo che una democrazia sana non possa sacrificare i diritti alla salute, all’istruzione e a una giustizia che funzioni. Credo anche che testimoniare con un sorriso la propria identità sia prima ancora che un diritto un dovere da lasciare in eredità alle giovani generazioni. E sui giovani, credo in un’Italia che considera i nostri ragazzi una risorsa sociale, intellettuale ed economica e che dia loro la concreta possibilità di emergere senza attendere che vadano “fuori tempo massimo”. Infine – conclude fabio Fedi – io credo che questi siano i valori di ogni elettore di centrodestra, cattolico, liberale, moderato e che non debbano mai essere oggetto di compromesso”.

9 febbraio 2013
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