Lettere

Noterelle sul Ponte del Sorriso

Qualche azzeccagarbugli che evidentemente di sanità non ne mastica molto sostiene, nell’agone politico che si è acceso sull’Ospedale Filippo Del Ponte, che siamo in dirittura d’arrivo e non si può tornare indietro. Non stiamo costruendo un supermercato! Normalmente in Sanità prima sorgono le richieste e le conseguenti esigenze, poi nascono e si accrescono le competenze e infine sorgono i centri di riferimento.

Qui si vuole mettere il carro davanti ai buoi. Prima si costruisce una cattedrale nel deserto, poi si cercano i celebranti per farla funzionare.

Si dimentica che a sud di Varese esistono già centri pediatrici di riferimento, nati in maniera fisiologica e che funzionano egregiamente: Milano, Monza, Pavia, Bergamo, Brescia.

Si dice che si sta cercando il chirurgo pediatra che nel giro di due anni allestirà una squadra per affrontare le esigenze chirurgiche. Credo si stia parlando di un chirurgo generale.

Per le altre specialità come ci si comporterà? Si formerà un’equipe otorinolaringoiatrica pediatrica? Un’equipe ortopedica pediatrica, una neurochirurgica pediatrica, una oculistica pediatrica, e così via per ogni specialità chirurgica che preveda patologie pediatriche? Per non parlare dei servizi essenziali: radiologia, cardiologia, laboratorio (già presente ma poi accentrato al Circolo), rianimazioni pediatrica e adulti (rispettivamente per i bambini e le donne dell’ostetricia e ginecologia), ecc. ecc.

Le équipes e i servizi richiedono personale (medico, infermieristico, tecnico), apparecchiature e strumentazioni sofisticate molto costose.

Si è calcolato cosa presuppone tutta questa “duplicazione” di quanto già c’è a meno di 1 Km. di distanza all’Ospedale di Circolo ?

Oppure si prevede ancora un pellegrinaggio tra i due Ospedali di pazienti, consulenti, provette e autoambulanze?

Tutte le voci che si alzano per controbattere quanto sostiene il “COMITATO PER UN SOLO OSPEDALE A VARESE” non avanzano motivazioni tecniche, non dissentono sulle proposte avanzate dal Comitato, ma evidenziano solo problematiche di finanziamenti già in atto palesando una irreversibilità sotto il profilo meramente economico.

Si è calcolato quanto costerebbero le duplicazioni ipotizzate? Si è calcolato quanto si spenderebbe in termini di costi di personale per l’attivazione di questo progetto faraonico?

I sette milioni spesi fino ad oggi non sarebbero sprecati ma servirebbero a dare una dignitosa accoglienza alle cure riabilitative e alle così dette “degenze protette”. Gli altri 20 già finanziati non andrebbero utilizzati per erigere un monumento per ricordare alla popolazione di Varese l’insipienza del progetto!

L’alibi posto poi dai fantomatici “Stati Generali” non sussiste: si sarebbero potuti anche chiamare “Stati Universali” o “Intergalattici”, ma la presenza di poche persone (<Più che “generali” sono stati “intimi” – così scrisse una giornalista presente – scarsa la componente medica e professionale, pressoché assente il mondo del volontariato ….. esiguo il numero dei Consiglieri Comunali>) non equivale alla tanto sbandierata “informazione democratica” della popolazione varesina!

prof. Giuseppe Giudice

(già Primario di Anestesia e Rianimazione all’Ospedale Del Ponte)

 

8 febbraio 2013
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Un commento a “Noterelle sul Ponte del Sorriso

  1. COMITATO PER UN SOLO OSPEDALE A VARESE il 11 febbraio 2013, ore 14:41

    Questa lettera del collega prof.Giudice e’ qui pubblicata gia’ da qualche giorno. Come mai nessuno dei sostenitori del megaprogetto al Del Ponte e’ intervenuto a confutare le osservazioni del professore con argomentazioni altrettanto valide e convincenti ? Evidentemente perche’ non ne hanno, o mi sbaglio ? E perche’ invece qualcuno interviene da altre parti con critiche maldestre e confuse che non entrano nel MERITO ma si limitano all’aspetto formale dei “finanziamenti”, per non perdere i quali si dovrebbe comunque andare avanti anche se dimostrato dai “tecnici” (inascoltati oggi come in passato) che trattasi di progetto megalomane e inutile, che richiede una montagna di soldi pubblici per la sua realizzazione nell’immediato, ed una continua valanga di soldi in futuro per la sua gestione, se mai sifara’.Noi del COMITATO PER UN SOLO OSPEDALE A VARESE proponiamo REALISTICAMENTE di riportare al Circolo tutte le attivita’ sanitarie ora presenti al Del Ponte, quindi non solo la Pediatria ma anche la Maternita’, la Ginecologia e la Patologia neonatale, sia per motivi evidenti di Funzionalita’che di Risparmio. Proponiamo un REFERENDUM DEMOCRATICO tra gli “addetti ai lavori”, Medici e Infermieri che lavorano al Del Ponte e al Circolo, essendo le persone piu’ qualificate per esprimere un parere serio e competente, ed anche tra i/le ricoverati/e e i loro parenti. Perche’ i politici non lo fanno ? Hanno paura ad esprimersi prima delle prossime elezioni ? Ma dopo continueranno sempre come han fatto finora, senza ascoltare nessuno!
    Il COMITATO PER UN SOLO OSPEDALE A VARESE

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