Varese

La Fli Moroni elogia Monti, nicchia sul Pd, boccia il Cavaliere

Chiara Moroni a Varese

Chiara Moroni a Varese

Una storia travagliata, quella di Futuro e Libertà a Varese, evocata all’incontro di presentazione dei candidati Fli alla Camera nel collegio Lombardia 2. “Un inizio bello, catalizzante, quello di Generazione Italia, diventata poi Futuro e Libertà. Un inizio seguito da una ingessatura, abbiamo registrato un blocco totale di iniziative. Oggi stiamo ripartendo”. E’ l’analisi di Alessandro Maria Vinci, medico varesino, 55 anni, candidato nella lista Fli per la Camera, che sostiene Mario Monti come premier. Accanto a lui siede Elisa Miotto, artigiana di Somma Lombardo, 42 anni, mentre è assente all’incontro la terza varesina nella lista Fli, la malnatese Bruna Graziosi. “Siamo di nuovo presenti a Luino, Gallarate e nel Sud Provincia”, sottolinea Vinci.

Tra i temi che i candidati Fli considerano prioritari il modo di Malpensa, il problema dei lavoratori frontalieri non tutelati, la valorizzazione del territorio anche in termini turistici, la riforma della scuola.

Alla presentazione varesina dei candidati provinciali è presente l’onorevole Chiara Moroni, capolista con Fini per la Camera in Lombardia 2, oltre che commissario regionale Fli in Lombardia, che si sofferma sulle alleanze politiche a livello nazionale. “Qualsiasi collaborazine o alleanza post-elettorale si misura sul piano della condivisione di un impianto riformista per dare sviluppo e fare crescere il Paese – dice la Moroni -. Non è certo il caso della sinistra radicale, non è il caso di Sel”. La Moroni considera Mario Monti un leader con “una grande capacità negoziale nei confronti dell’Europa”. Tremonti? “Un amico, ma non posso condividere la sua scelta della Lega”. Quanto al Pd, al suo interno “una spinta massimalista e radicale che si scontra con una componente riformista, una frattura che il Pd dovrebbe superare”. Pollice verso per Berlusconi: “Il trionfo di un populismo demagogico e mediatico. E il suo condono tombale, non è altro che uno strizzare l’occhio agli evasori”.

 

 

7 febbraio 2013
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