Varese

Il “pagano” Cacciari al cardinale Scola: lei ha fiducia nell’uomo

Il filosofo Massimo Cacciari

Il filosofo Massimo Cacciari sul palco del Teatro Apollonio di Varese

Quasi duemila persone sono giunte ieri sera al Teatro Apollonio di Varese per assistere al confronto sulle “ragioni della fede” tra l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, e il filosofo Massimo Cacciari, un confronto promosso, nell’Anno della fede, dal Decanato di Varese. Un serpentone senza fine ha atteso che si aprissero le porte del teatro, e al momento di fare il suo ingresso, il pubblico è stato scaglionato dalle Forze dell’ordine. Il teatro si è riempito fino agli ultimissimi posti in pochi minuti, con i Vigili del Fuoco rigidi sugli ingressi e centinaia di esclusi che, nella piazza, chiedevano di entrare.

In questo clima di grande attesa, il cardinale Scola si è presentato puntualissimo in sala, dopo avere consumato una cena frugale in compagnia del vicario episcopale monsignor Agnesi e del prevosto monsignor Donnini. Dopo pochi minuti, è arrivato anche il filosofo veneziano. Entrambi sono stati applauditi al loro ingresso.

Fin dalle prime battute, si è percepito il clima “friendly” della serata, coordinata dal giornalista Enrico Castelli. Cacciari ha esordito rivolgendosi al presule con l’appellativo ”il mio Patriarca”, dato che Scola ha rivestito a Venezia il ruolo di vescovo mentre Cacciari era primo cittadino. Un confronto, quello tra Scola e Cacciari, che per tutta la serata ha volato alto, e in cui spesso il confine tra il non credente Cacciari e il credente cardinale Scola è apparso molto sottile ed evanescente.  Condivisa soprattutto la tesi di fondo di tutto il dibattito all’Apollonio: non c’è separazione tra fede e ragione, anzi, come ha detto Cacciari citando il filosofo Leibniz, “cominciamo da filosofi e finiamo da teologi”, nel senso che ogni filosofo che si interroga sull’inizio e sulla fine si trova a confronto con Dio.

Il cardinale di Milano ha fatto subito eco al filosofo. “Ragione e fede sono due fiuori distinti, ma intrecciati, che sbocciano sullo stesso terreno della conoscenza”. Poi, ha continuato l’arcivescovo, “con la modernità la fede è stata lentamente separata dalla ragione, un esito per il quale i teologi hanno messo tutto il loro impegno”. In particolare, Scola ha sostenuto che è la stessa realtà a parlarci della fede. “Il bambino che guarda la madre sorridente e sorride a sua volta, in realtà si affida a lei, e l’affidarsi è l’esperienza originaria della fede”. Scola si è intrattenuto anche sul Teatro Apollonio, definito “provvisorio”: “Nessuno di noi che siamo dentro dubita sulla capacità di chi lo ha costruito, si fida di lui”. Per Cacciari è la libertà la ragione più forte in favore di Dio, mentre l’arcivescovo ha rimarcato che “la ragione è l’alimento continuo della fede”.

Un confronto denso di concetti, qualche volte raffinato, qualche volta ancheun po’ esoterico. Con momenti di verità molto suggestivi. Come alla conclusione del confronto quando Cacciari ha spiegato cosa lo differenzia dal cardinale milanese. “La differenza fondamentale tra me non credente e il cardinale Scola, è il fatto che la fede che lo anima, gli fa avere fiducia nell’uomo. La fede in Cristo, gli fa avere fede nei suoi figli. Come diceva Paolo, il pagano è disperato”.

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7 febbraio 2013
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5 commenti a “Il “pagano” Cacciari al cardinale Scola: lei ha fiducia nell’uomo

  1. Secondino Tranquilli il 7 febbraio 2013, ore 09:46

    Bella serata, dibattito di qualità. Un’iniziativa meritoria.

  2. marco aletti il 7 febbraio 2013, ore 10:38

    La Cultura a Varese! Allora c’è una speranza

  3. Bruno Belli il 7 febbraio 2013, ore 16:34

    Mah! Vera cultura o propaggine politica mascherata dalla prima?
    Del resto, entrambi i “contendenti” rappresentano, nell’immagine collettiva, un’ “appartenenza”.
    Da una parte, la presenza di Raffaele Cattaneo ad una delle “appartenenze” chiaramente rimanda…

  4. Carlo il 7 febbraio 2013, ore 19:05

    PECCATO CHE NON SIA STATA SCELTA UNA SALA PIU’ GRANDE TIPO PALAZZETTO DELLO SPORT DI VARESE DA 5.000 POSTI.
    LA PROSSIMA VOLTA PENSATECI!!!! GRAZIE

  5. istriano il 9 febbraio 2013, ore 23:18

    sarebbe meglio che il cardinale faccia un bel vespero con il salmi….altroche’ perdersi…nelle chiacchere inutili!

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