Varese

Castiglioni (Pdl): servono meno marketing e più posti di lavoro

Il candidato del Pdl Castiglioni

Il candidato del Pdl Castiglioni

“Riaccendere l’economia della Lombardia significa far ripartire il motore dell’Italia”. Una convinzione che Franco Castiglioni, candidato Pdl al Consiglio regionale della Lombardia, ha condiviso ieri con un nutrito gruppo di imprenditori e lavoratori.

Sono tanti gli argomenti affrontati e le proposte raccolte da Castiglioni. “Con gli imprenditori e i lavoratori ho preso un impegno e tracciato l’unica strada percorribile per ridare ossigeno economico alla nostra regione – ha spiegato il candidato Pdl al Pirellone – Lavoro e sostegno alla famiglia sono i due principi che dovranno segnare la svolta e la tanto attesa ripresa”.

Castiglioni poi ha dato concretezza alle idee: “Poche storie, la prima cosa da fare è reperire i fondi da investire in questi due ambiti. E ciò è possibile attraverso un drastico snellimento dei costi della macchina regionale e una ridefinizione delle aree di investimento del Pirellone. In concreto: meno soldi per il marketing e più risorse per la creazione di posti di lavori attraverso la detassazione per nuovi contratti lavorativi di almeno tre anni e premialità per le aziende che li convertono in tempo indeterminato”. Concetti non astratti, ma che si fondano su proiezioni Istat e Camera di Commercio che prevedono 350 mila nuovi posti di lavoro con la diminuzione della pressione fiscale sulle aziende

Ma l’economia è solo una parte dell’intera società. E Franco Castiglioni da imprenditore, ma anche padre di famiglia lo sa molto bene: “Non c’è vera ripresa se non si scioglie il cappio economico e fiscale sulle famiglie, con criteri ancor più efficaci rispetto a quelli finora adottati. Sostegno ai nuclei famigliari numerosi e a quelli che hanno figli che studiano e rispettano le tempistiche di laurea. Aiuti alle famiglie che hanno a carico un componente con più di 75 anni o con disabilità e invalidità”.

Niente promesse impossibili: “Non mi sono candidato per “vendere” ciò che non si può mantenere – ha concluso Castiglioni – La mia faccia la metto solo su progetti che so essere realizzabili”.

 

7 febbraio 2013
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