Varese

“Green economy”, volano per l’Italia. Parola dei Pd Realacci e Gadda

Da sinistra Gadda, Alfieri e Realacci

Da sinistra Gadda, Alfieri e Realacci

Un rimprovero frequente che ritorna nei dibattiti della campagna elettorale, sia a destra che a sinistra, è che i programmi abbiano dimenticato o relegato in una posizione marginale il tema dell’ambiente. Non è però il caso di Varese, che lunedì sera, grazie a Legambiente, ha ospitato un dibattito al Salone Estense sui temi ambientali tra i vari candidati al Parlamento e alla Regione, mentre ieri pomeriggio, nella sede Pd di Varese, i temi ambientali sono stati al centro di una riflessione da parte di due candidati Pd alla Camera nella circoscrizione Lombardia 2:  la giovane Maria Chiara Gadda, candidata nella posizione numero 12, ed Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, candidato nella posizione numero 13. Ad introdurre il confronto il capolista Pd per il Pirellone, Alessandro Alfieri.

Ecomafie, illegalità ambientali, infilatrazioni criminali, la Gadda ha messo l’accento sulla necessità di puntare non sulle grandi opere, ma su quelle piccole e medie. La giovane candidata ha pure sostenuto la necessità di allentare il patto di stabilità per quegli enti locali che investono sull’ambiente e sulla sua tutela. Non mancano, per la Gadda, anche tante imprese che “pensano verde” e che si impegnano su questo nuovo settore di sviluppo.

Ermete Realacci ha ricordato come oggi l’ambiente costituisca “una grande scommessa”, capace di fare ripartire i motori dello sviluppo economico, mercato interno ed export. Non sono mancate azioni positive in passato, come il credito di imposta del 55% per gli interventi nell’edilizia che mettessero in atto misure per il risparmio energetico. “Una misura che va sostenuta e rilanciata – ha detto l’esponente del Pd – dato che ha prodotto 18 miliardi di euro di fatturato, oltre a 50 mila posti di lavoro all’anno”. Occorre estendere il 55% anche agli interventi per la messa in sicurezza degli edifici colpiti dal sisma.

Ma la vera chiave di volta dello sviluppo in Italia è quella che Realacci ha definito “la scommessa della qualità”: “L’Italia è forte quando fa l’Italia, cioè punta su innovazione, bellezza, qualità”. Un capitolo ampio che comprende anche la “green economy”, un settore che vede impegnate 69 mila imprese in Lombardia e 5.800 nella sola provincia di Varese.  “Si tratta di un settore che intercetta una diffusa domanda di qualità che è la vera ricetta italiana per il rilancio dell’economia. L’Italia deve scommettere su ciò che la rende unica, dai cibi a chilometro zero alla qualità del Made in Italy”.

6 febbraio 2013
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