Economia

L’Univa alza il tiro su mancanza del Pgt e tariffe troppo alte

Un momento della conferenza stampa di inizio anno all'Univa

Un momento della conferenza stampa di inizio anno all’Univa

Si è svolta, ancora una volta, la tradizionale conferenza stampa di inizio anno organizzata dall’Unione industriali della Provincia di Varese, un’occasione, per la Confindustria locale, di spiegare il proprio punto di vista sullo “stato dell’arte” in questo momento. Il lungo intervento del presidente dell’Unione, Giovanni Brugnoli, ha cercato di interpretare la pesante situazione di crisi che continua a congelare la ripresa, con numeri e percentuali da bollettino di guerra e con aspettative di cambiamento in positivo, da parte delle imprese, davvero difficili da intravvedere.

A rafforzare le riflessioni di Brugnoli, i dati dell’ultima congiunturale trimestrale del 2012, che con un’espressione chiara, quasi uno slogan, dice: “Più che stabile la produzione industriale locale è ferma”.  Una congiunturale che mette in crisi l’ultimo baluardo dell’economia locale: l’indagine rimarca “una progressiva perdita di forza nel ritmo di crescita dell’export varesino”. Il quadro è chiaro, come è stato riassunto dalla Margnini alla conferenza stampa di Univa: il 66% delle imprese non si attende alcuna novità, il 42% delle imprese denuncia un restringimento del credito e il 74% delle imprese registra un aumento del costo del denaro.

Fotografia allarmante, quella che esce dall’ultima congiunturale. La presenta una Unione industriali a confronto con una situazione difficile sul piano economico, anche in provincia di Varese, e che attraversa una fase in cui vede mettere in discussione la sua capacità di rappresentare il ribollente mondo delle piccole e piccolissime imprese che ha preso la parola nella recente assemblea di Rete Italia alle Ville Ponti. Difficoltà delle quali è ben consapevole il vertice dell’Unione varesina.

La risposta che viene dal vertice Univa appare improntata alla voglia di reagire in positivo alle difficoltà. Problemi di accesso al credito? Brugnoli elenca le numerose iniziative lanciate in partership con Banca Popolare di Bergamo, con la Bcc, con la Sanpaolo. “Si tratta di denaro che riusciamo a mettere nell’economia reale”, dice il presidente. La curva della crisi del lavoro schizza in alto? Brugnoli ripete più volte che l’Unione cerca il dialogo con il sindacato. Anzi “con tutte e tre le sigle sindacali”, specifica il presidente. Quanto alla sviluppo, esso è legato a doppio filo con la permanenza e il rilancio dell’industria manifatturiera. “Senza industria – dice Brugnoli – non è pensabile un ritorno alla crescita”.

Tuttavia, al di là della crisi, Brugnoli sottolinea l’esistenza di troppi “comitati del no a prescindere”, che bloccano la volontà di estendere le loro attività. Dura la critica ai Comuni, come Varese, che ancora non si sono dotati del nuovo Pgt. “Come può oggi un imprenditore investire in uno di quei 65 Comuni del Varesotto in cui non è stato ancora approvato il Pgt?”, si chiede il presidente, che alza il tiro anche sulle tariffe, che contribuiscono a schiacciare le imprese con una “pressione fiscale che ha ormai superato la soglia della sostenibilità”. E Malpensa? Soddisfazione per il fatto che l’aeroporto della brughiera sia stato considerato di rilevanza strategica dal nuovo Piano nazionale del trasporto aereo. “Ma il prossimo governo – conclude Brugnoli – non pensi di disfare ciò che è stato fatto, e le istituzioni pubbliche, a partire dalla Regione, si adoperino per realizzare gli interventi necessari ad attuare il Piano”.

5 febbraio 2013
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