Gallarate

Gallarate, il futuro di Malpensa per Sel con Frassoni e Colombo

Malpensa

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Un’iniziativa sullo sviluppo dell’aeroporto di Malpensa è promosso da Sinistra Ecologia Libertà venerdì 8 febbraio, presso la Sala Impero di Gallarate, alle ore 21, con Monica Frassoni, capolista al Senato, che già da europarlamentare si occupò di Malpensa in stretto collegamento coi comitati e i cittadini locali, Cinzia Colombo, assessora all’Ecologia del Comune di Gallarate e candidata alle elezioni regionali, Massimiliano Battista Luparella, candidato alla Camera e lavoratore a Malpensa.

Come dice Sel, “il nuovo Master Plan dell’aeroporto di Malpensa non è solo la terza pista. Per accogliere il maggior numero di passeggeri, stimati da SEA in 50 milioni nel 2030, si vuole ampliare il Terminal 1, ricostruire completamente il Terminal 2. Soprattutto si vuole il nuovo polo logistico di 200.000 metri quadri, interamente costruito in un’area esterna al sedime attuale, nel comune di Lonate Pozzolo, a favore di un previsto traffico merci triplo rispetto l’attuale (1,3 milioni di tonnellate/anno)”.

Continua Sel: ”Al progetto di ampliamento, si accompagna l’estensione del sistema viario e delle aree di parcheggio, la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria al Terminal 2 e di uno scalo ferroviario nel parco logistico, lo spostamento della caserma dei Vigili del Fuoco, un nuovo hotel a 3 stelle di 151 camere (per cui Federalberghi Varese si è detta molto preoccupata già che nel raggio di 10 km ci sono 37 alberghi di cui 14 a 3 stelle). Il tutto comporterà l’eliminazione del corridoio ecologico e il consumo di 473 ettari di brughiera, con un aumento di superficie del nuovo sedime aeroportuale di oltre un terzo rispetto all’attuale. E l’aumento dell’inquinamento acustico e atmosferico, inquinamento che lo Studio di Impatto ambientale, le successive “integrazioni volontarie” e i nuovi “chiarimenti” di Sea continuano a male e sottovalutare, affidandosi a migliorie tecnologiche che negli anni avverranno”.

“Diverse amministrazioni comunali, fra cui Gallarate, il Parco del Ticino, associazioni e cittadini – continua Sel – hanno espresso la necessità della VAS e nel merito del progetto un parere contrario. Sinistra Ecologia Libertà da subito si è opposta al nuovo Master Plan e all’inutile dispendio di soldi. Ma non basta. Perché si tratta non solo di opporsi al nuovo Master Plan di Sea, ma anche di individuare un limite di sostenibilità per il territorio. Cioè porre un limite al numero di voli, quindi di trasporto di passeggeri e merci. Perché se anche Malpensa arrivasse con le sole due piste esistenti a far viaggiare 50 milioni di passeggeri, le conseguenze su ambiente e salute sarebbero comunque insostenibili. Per questo l’unica ipotesi per salvaguardare salute e ambiente tutelando il lavoro (e riducendo la sua progressiva precarizzazione in aeroporto, che riguarda ormai la stragrande maggioranza di chi vi opera) è immaginare un hub del nord Italia, un sistema che metta in rete, e non in concorrenza, gli aeroporti esistenti distanti appena 50 km l’uno dall’altro. Senza prevedere, peraltro ciascuno per conto proprio in assenza di ogni volontà e capacità di coordinarsi, ampliamenti in ogni dove, che neppure il mercato ritiene utili”.

 

5 febbraio 2013
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