Varese

In piazza la protesta in mutande del parrucchiere di Bizzozero

 

La protesta in mutande di Massimo Crippa

La protesta in mutande di Massimo Crippa

Massimo Crippa, parrucchiere a Bizzozero, fondatore del Movimento del Popolo Sovrano, ce l’ha fatta. Ancora una volta ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema delle difficoltà in cui versano le piccole imprese, i commercianti, gli artigiani alle prese con un carico fiscale pesante e con adempimenti burocratici soffocanti. Non mancavano neppure alcuni clienti solidali con i manifestanti. Questa mattina Crippa ha organizzato un presidio davanti a Palazzo Estense a Varese, sede del Comune, per protestare e rendere ancora più visibili gli slogan della sua mobilitazione.

Al collo cartelli con scritto “Non voglio vergognarmi di essere italiano”, un mini-megafono tra le mani, uno spiegamento di Forze dell’ordine e di Polizia locale impressionante. Una ventina di dimostranti hanno dato vita ad un piccolo presidio, incontrando l’assessore al Commercio del Comune Sergio Ghiringhelli e il consigliere comunale Lazzarini.

Intervistato dai giornalisti, Crippa si è detto sconcertato del silenzio su questi temi da parte della politica, e ha inviato un saluto all’associazione Verità e alla sua presidente Tina Montinaro (vedova del caposcorta di Falcone, morto nell’attentato di Capaci del 1992). “Io partirò da Varese e lei dalla Sicilia e ci incontreremo a Roma per protestare insieme”, ha detto Crippa. Quanto alle elezioni, il Movimento del Popolo Sovrano andrà alle urne, ma annullerà la scheda scrivendo di non sentirsi rappresentati da nessuno.

In corteo i manifestanti si sono recati in piazza della Libertà dove hanno organizzato un presidio sempre dietro al tricolore. Inascoltati da politici e dipendenti della Provincia, i manifestanti hanno cantato l’Inno di Mameli, e hanno annunciato che il prossimo appuntamento di protesta è a Milano, nella centralissima piazza Duomo.  Nel frattempo parteciperanno ad una puntata della trasmissione televisiva di Michele Santoro.

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4 febbraio 2013
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Un commento a “In piazza la protesta in mutande del parrucchiere di Bizzozero

  1. cittadinosuperpartes il 4 febbraio 2013, ore 20:05

    Ma la piantiamo di fare pagliacciate per questi quattro gatti che giustamente protestano, occorrono cosi tante forze di Polizia?Carabinieri e Polizia non hanno di meglio da fare, magari in piazza Repubblica che necessita della loro presenza . I vigili e’ meglio che stanno agli incroci a dirigere il traffico unico lavoro adatto a loro

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