Varese

Endorsement dell’ex An Stefano Clerici per Raffaele Cattaneo

Il brindisi tra Cattaneo e Clerici sigilla l'alleanza in vista delle elezioni regionali

Il brindisi tra Cattaneo e Clerici sigilla l’alleanza in vista delle elezioni regionali

All’incontro con i amici e sostenitori varesini di Raffaele Cattaneo, candidato Pdl al Pirellone, si è presentato l’assessore alla Tutela Ambientale del Comune di Varese, Stefano Clerici, ex An. L’assessore comunale ha espresso il suo sostegno a Cattaneo, sottolineando una convergenza su obiettivi e azione amministrativa. Un endorsement in piena regola, quello di Clerici, che fa seguito a quello analogo dell’altro assessore Pdl della giunta Fontana, Giuseppe Montalbetti, nei confronti del vero competitor di Cattaneo nella corsa delle elezioni regionali, Luca Marsico.

Insieme a Clerici, era presente anche il consigliere comunale Giacomo Cosentino e altri esponenti della Giovane Italia, costola giovanile del Pdl. L’assessore alla Tutela Ambientale di Palazzo Estense chiarisce che quello nei confronti di Cattaneo non è una sostegno individuale, come quello di Montalbetti verso Marsico. “Stiamo per lanciare un movimento che raccolga ex An per appoggiare Cattaneo – dice Clerici -, un movimento che troverà però adesioni anche al di fuori del Pdl”. Continua Clerici: “Il nostro appoggio a Cattaneo è diverso anche da quello, individuale, dato da Martignoni e Bonfanti a Marsico, un appoggio che segna la fine dell’area ex An”.

Ma perchè l’endorsement nei confronti di Cattaneo? “Cattaneo – risponde Clerici – è stato l’unico che, in questi anni, ha portato sul nostro territorio finanziamenti, opere, posti di lavoro, una concretezza che apprezziamo e che ci porta a condividere un cammino futuro”.

 

3 febbraio 2013
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Un commento a “Endorsement dell’ex An Stefano Clerici per Raffaele Cattaneo

  1. cittadinosuperpartes il 3 febbraio 2013, ore 15:39

    Clerici che dici, quali posti di lavoro sul Territorio Consumo del nostro territorio, scavi abbattimento di boschi, con imprese sempre le solite,immanicate, in appalti e sub appalti.Roboanti proclami con trenord e i risultati si son visti flop totale,appoggio alla cava “Nidoli”difesa del proprio stipendio e privilegi regionali,giravolte politiche prima con Albertini ora con Maroni, questo basta e avanza per dire che:speriamo che i lombardi lo rimandino a casa cosi avra’la possibilita’ di ritornare a fare il dirigente nel privato guadagnando molto di piu’ che sudare per il pubblico.
    Credo,Clerici che per quanto esposto possa farla ragionare a Lei e i suoi ex camerati possiate scegliere uno piu’ rappresentativoche faccia veramente l’interesse dei lombardi

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