Varese

“Varesinità”, corso all’Insubria ne svela i caratteri fondamentali

I professori Gaspari e Storti

I professori Gaspari e Storti

Una vera e propria full-immersion nella varesinità: si configura così il nuovo corso di perfezionamento “Materiali e documenti per la storia locale” proposto dal Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese.

Varese e l’Insubria, Varese e le sue castellanze, Varese e l’Europa, letteratura, lingua, dialetto, arte e storia locali, ma anche geografia e antropologia culturale, politica della territorialità e amministrazione delle comunità, scrittura e documentazione archivistica, iconografia, devozione e religiosità: sono tante le tematiche che saranno affrontate durante le circa 30 ore di lezione in programma da febbraio ad aprile 2013.

“Quello dell’Ateneo di Varese e Como è l’unico Centro universitario italiano dedicato specificamente allo studio della storia locale dal punto di vista metodologico e dell’approfondimento di tutti gli aspetti delle discipline storiche con riferimento espresso alla storia locale”, spiega la professoressa Claudia Storti, direttore scientifico del Centro Storie Locali. “Il Centro nasce da una iniziativa che ha collegamenti ideali con la storiografia anglosassone, c’è un centro simile a Leicester”,  aggiunge il professor Gianmarco Gaspari, direttore del Centro Storie Locali. “Il rapporto del Centro con il territorio è fondamentale: nei primi anni della sua istituzione (2001 e 2002), erano stati proposti tre corsi, accolti con grande entusiasmo soprattutto dai docenti delle scuole superiori di Varese. Per varie ragioni non è stato poi possibile ripeterli, nonostante le numerose richieste.  Adesso ritorniamo su quella proposta,modernizzando i contenuti, non solo per soddisfare una semplice necessità di aggiornamento ma anche per andare incontro a quegliinteressi di valorizzazione del territorio e della sua realtà, anche alla luce deirisultati formidabili che negli ultimi anni ha dato lo studio della storia dell’area insubrica, dimostrando la centralità di questo territorio nel quadro europeo sia come luogo di transito, sia per le interessanti forme di incubazione culturale, e soprattutto artistica, che ha espresso”.

Il corso, pertanto, da un lato si propone dimettere a fuoco le ricerche recenti per la valorizzazione di nuovi metodi di indagine, sia nell’aggiornamento dei contenuti sia nelle nuove tecniche e forme, dall’altro si pone come strumento di educazione civica per le generazioni future. Studiare il passato per formare i cittadini di domani: è questo il senso dell’iniziativa, come spiega ancora la professoressa Claudia Storti: “Grazie all’esperienza maturata in questi anni, abbiamo pensato di riproporre, atutti gli appassionati di storia e in particolare agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, degli approfondimenti suaspetti della storia locale varesina, per riavviare il dibattito sulla formazione storica dei giovani e dei cittadini. In tal modo il corso rappresenta anche un’occasione per avvicinarsi ai docenti delle scuole, condividere le competenze da loro sviluppate nella loro fondamentale funzione formativa e affinare la formazione storica ai fini della formazione dei cittadini”.

Il corso prevede cinque moduli trattati da docenti provenienti dalle Università lombarde: il primo, che inizierà il prossimo 19 febbraio, è quello del professor Gaspari dal titolo: “Lingua, dialetto e letteratura nella storia culturale lombarda”: “nella mia sezione affronto la parte letteraria. Nelle arti figurative la Lombardia si configura come la terra del realismo pittorico di Caravaggio,e di Morazzone e di Cerano. Nella letteratura, questo stesso realismo è veicolato dal mondo espressivo del dialetto, come lingua autonoma, come linguaggio della realtà, della comunicazione immediata”.

Seguiranno i moduli: “Geografia e antropologia culturale. La storia “locale” come storia di un luogo: il “caso” di Varese”, a cura del professor Luigi Zanzi, Università degli Studi di Pavia, 5 e 7 marzo 2013; “Miti e riti: iconografia, devozione e religiosità. Castiglione Olona e i suoi domini: una terra lombarda tra Medioevo ed Età Moderna”, a cura del professor Giancarlo Andenna, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 12 e 14 marzo 2013; “Politica della territorialità e amministrazione delle comunità. Le libertà di Varese tra Medioevo ed Età Moderna”, a cura della professoressa Claudia Storti, Università degli Studi di Milano, 9 e 11 aprile 2013; “Forma dat esse rei. Scrittura e documentazione a Varese e nel suo territorio tra Medioevo ed Età Moderna”, a cura della dottoressa Marta Mangini, Università degli Studi dell’Insubria, 16 e 18 aprile 2013; “Archivi e ricerca archivistica. L’Archivio di Stato di Varese e i fondi archivistici lombardi per la storia locale”, a cura del dottor Pierluigi Piano, Archivio di Stato di Varese, 23 aprile 2013. “Questa prima edizione del corso servirà anche a raccogliere temi e suggerimenti per le prossime edizioni che da ora in poi speriamo di riuscire a organizzare regolarmente” conclude la professoressa Storti.

La partecipazione al corso è gratuita e aperta a tutti, saranno ammessi al massimo 25 partecipanti. È possibile partecipare all’intero corso o scegliere singoli moduli. Le iscrizioni vanno effettuate entro l’8 febbraio 2013, seguendo le indicazioni riportate sul sito: www.cslinsubria.it.

1 febbraio 2013
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