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Regione, dopo Lega e Pdl, indagati 20 consiglieri dell’opposizione

consiglio-regionale-della-lombardiaDopo Lega e Pdl, ora è la volta del centrosinistra. Sarebbero una ventina i consiglieri dell’opposizione al Pirellone indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti rimborsi illeciti portata avanti dalla Procura di Milano. Un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Alfredo Robledo e dai pm Antonio D’Alessio e Paolo Filippini, che aveva già rivolto i riflettori su 62 consiglieri di Pdl e Lega a causa di spese ‘sospette’.

Il numero degli inviti a comparire non coinciderebbe, però, con il numero dei consiglieri di minoranza iscritti nel registro degli indagati. Inoltre parrebbe che le spese ora al vaglio della Procura riguarderebbero cifre di gran lunga inferiori rispetto a quelle relative agli esponenti della maggioranza.

Roberto Formigoni scrive su Twitter: “Ambrosoli aveva giurato di non volere indagati in lista. Ora le sue liste ne sono piene. Che farà il grande avvocato?”. Puntuale arriva la replica: Ambrosoli ripete di essere favorevole ai controlli anche sulle opposizione e contrattacca dicendo alla Lega che “farebbe meglio a mettere qualche manifesto abusivo in meno, e con il risparmio rifondere i soldi spesi dai consiglieri leghisti per i matrimoni dei familiari e per le cartucce da caccia, messe a carico dei contribuenti.”

“Venti consiglieri lombardi Pd e Idv indagati per peculato. Ma guarda, tutta gente che ci faceva la morale”, è il messaggio affidato ad un tweet dal segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. Gabriele Albertini promette, in caso di vittoria, una riforma della legislazione sui rimborsi che preveda una rendicontazione molto più precisa e dettagliata.

Interviene il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Luca Gaffuri: “È giusto che la magistratura approfondisca e verifichi i conti dei gruppi consiliari e quindi anche quelli dell’opposizione. Ribadiamo dunque la fiducia nel lavoro degli inquirenti e garantiamo la piena disponibilità a chiarire ogni aspetto della nostra attività e dei nostri bilanci”. Continua Gaffuri: “Teniamo a ribadire che nella nostra contabilità i rimborsi diretti ai consiglieri sono meno del due per cento del bilancio del gruppo. Il resto sono attività di funzionamento, di comunicazione e per il personale. Siamo certi di poter dimostrare di aver utilizzato le risorse a nostra disposizione per l’attività politico istituzionale: nella nostra documentazione non si troveranno spese per cartucce da caccia o per banchetti di nozze”.

 

30 gennaio 2013
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4 commenti a “Regione, dopo Lega e Pdl, indagati 20 consiglieri dell’opposizione

  1. Alberto Bosio via Facebook il 30 gennaio 2013, ore 00:50

    soldi spesi in mimose…

  2. Abrigliasciolta Ombretta Diaferia via Facebook il 30 gennaio 2013, ore 12:08

    il sistema può essere spazzato via solo da una rivoluzione, che l’Italiano non è in grado di fare, perché il sistema l’ha abituato a “scambiar” preferenze con favori… restiamo il “male del mondo”…

  3. giovanni Zappalà il 30 gennaio 2013, ore 18:32

    Contro chi?

  4. Roy1 il 30 gennaio 2013, ore 20:33

    gli indagati “sarebbero” e a quanto pare i giustificativi di spesa sono già stati forniti; mi sembra inutile che i forzalega facciano i ganassa, il Trota e le Minetti ce li hanno solo loro

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