Lettere

Elogio della Balena bianca

Comprensibile ed inevitabile che in campagna elettorale i toni risultino esasperati e un “tantino” sopra le righe. Così come appare fisiologica qualche caduta di stile o stupidata. A volte la tensione, la stanchezza, l’apprensione, inducono in errore e…la gaffe, la brutta figura, la
sciocchezza sono dietro l’angolo. A questo imputo la poco fortunata uscita del Presidente Berlusconi su Mussolini
così come quella dell’ex capogruppo PD al Senato Anna Finocchiaro sulle bidelle.
Personalmente ritengo che, una volta resosi conto dell’errore, meglio è ammetterlo e chiedere scusa. Perché capita di sbagliare ma cuiusvis hominis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare (“è cosa comune l’errare; è solo dell’ignorante perseverare nell’errore”).
In questi giorni si è assistito invece ad una levata di scudi e ad una difesa d’ufficio, per altro patetica e mal argomentata, a giustificazione di ciò che, a mio modesto avviso, giustificabile non è.
Considero i giudizi di Berlusconi su Mussolini in occasione della Giornata della Memoria, superficiali ed inopportuni , sbagliati nel contenuto, nei tempi e nelle modalità nonché destituiti di fondamento storico. Da tesserato e militante del PDL non ho alcun timore né remora nell’affermarlo e rivendico questa libertà.
Mi infastidisce non poco invero il “leccaculismo” che tutto giustifica e tutto difende solo ed unicamente per voler compiacere al potente di turno. Non mi piacciono gli yes man e ancor meno coloro che credono e perseguono una politica “dell’uomo solo al comando”. Contrariamente a quanto riportato da molti, la reazione di larga parte dei militanti del PDL non è per nulla quella apparsa sui giornali e, sono certo, il giudizio sul fascismo è in questi fortemente negativo.
Moltissimi militanti la pensano in maniera diversa e ritengono, rifuggendo il “pensiero unico” che sembra aver obnubilato le menti di molti, un errore o quantomeno inopportuno quanto affermato dal Presidente Berlusconi. Eretici? No! Liberi. Leali sempre. Stupidamente ubbidienti mai.
Da questo punto di vista non interessano i calcoli elettorali o i tentativi di volersi distinguere per mere convenienze personali poiché nessuno e nulla può minimamente spiegare o difendere il progetto complessivo di oppressione e distruzione di ogni libertà e di ogni dignità umana.
Giustificare poi, pur se minimamente, una dittatura asserendo che sono state fatte cose buone è cretinata colossale…anche Landrù avrà probabilmente fatto l’elemosina a qualche bisognoso o rivolto un gesto od una frase gentile ad una donna.
Se appare quindi intollerabile assistere a questi tentativi maldestri di difesa altrettanto è da condannare il tentativo di chi, a corto di idee ed argomenti, prova a strumentalizzare la situazione dipingendo Berlusconi quale male assoluto ed amplificando oltremisura le parole di questi.
Anche l’uscita della Sen. Finocchiaro non è da meno e garantisco di avere amiche bidelle che valgono molto di più di molti parlamentari.
Suvvia non siamo ad una partita di calcio e nemmeno sugli spalti dello stadio dove i supporter avversari si sfidano a colpi di slogan e sfottò.
La Politica è “arte nobile” che non può essere ridotta a disciplina da ultras.
Richiede, fra le altre, capacità di analisi e di sintesi, oggettività ed un minimo di conoscenza storica. Fra le sciocchezze di questo periodo annovero altresì l’affermazione secondo la quale nel dopoguerra l’Italia abbia avuto quali statisti solo Berlusconi e Craxi. Tale idiozia non tiene conto di una “piccola, marginale e poco significativa” realtà che risponde al nome di Democrazia Cristiana e che ha garantito a questo Paese, all’uscita dal disastro della guerra da qualcuno causata, democrazia, libertà, coesione sociale e sviluppo.
A quella storia e a quel Partito, nel quale mi onoro di aver militato anche con incarichi di responsabilità, devo il mio essere Uomo libero ed un minimo di capacità di riflessione e di analisi. Giusto quanto basta per evitare “leccaculismi”, fughe solitarie ed ardite e parziali valutazioni.
Raffaele Nurra

30 gennaio 2013
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Un commento a “Elogio della Balena bianca

  1. roberto molinari il 30 gennaio 2013, ore 11:41

    Caro Raffaele, tutto ampiamente condivisibile quello che scrivi. Un unico post da aggiungere, anzi due. Berlusconi è responsabile della situazione perchè ha sempre parlato alla pancia del Paese e ha creato un partito che si adeguasse a questo, compresa, la sua “corte dei miracoli”. Secondo, proprio perchè condivido quello che scrivi la domanda è naturale: ma come fai a stare ancora nel PdL?

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