Varese

Varese celebra Giuseppe Verdi con una “Traviata” high tech

Un momento della Traviata proposta all'Apollonio

Un momento della Traviata proposta all’Apollonio

Non poteva scegliere data migliore, il Teatro Apollonio di Varese, per proporre “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Oggi ricorre infatti il giorno della morte del maestro di Busseto e sempre oggi partono le celebrazioni del bicentenario verdiano. Un allestimento, quello visto nel pomeriggio a Varese, che conferma la qualità degli allestimenti del Teatro dell’Opera di Milano per la regia di Marco Riccardo Migliara, che da tempo porta le sue opere sul palco di piazza Repubblica in una stagione operistica di grande interesse.

Ottocento spettatori hanno assistito al melodramma verdiano messo in scena all’Apollonio. Come accade sempre nella programmazione di questa compagnia, anche questa volta l’orchestra ha suonato dal vivo e l’allestimento è riuscito a coniugare sapientemente tradizione e tecnologie avanzate. Mentre la vicenda d’amore e di morte di  Violetta si svolge in ambienti ottocenteschi, con candele accese e lampadari sontuosi, un grande specchio che sovrasta la scena prende vita. E nello specchio appaiono sogni e incubi dei personaggi, in una proiezione dell’inconscio dei protagonisti dell’opera. Personaggi si muovono e danzano nello specchio, consentendo allo spettacolo di assumere impreviste profondità e varietà.

Un duplice piano che rende non scontata la lettura dell’opera da parte di Migliara, assai apprezzata dal pubblico varesino e ticinese presente in sala. Che segue l’interpretazione di cantanti, coro e orchestra con grande attenzione e applausi. Confermando un apprezzamento per l’opera dal vivo che il Teatro di Varese continua a proporre, sostenuto da un forte consenso da parte di pubblico e critica.

27 gennaio 2013
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