Varese

La Giöbia non attende fine gennaio. E si presenta allo Iat di Varese

La Giobia proposta da Luisa Oneto allo Iat di Varese

La Giobia proposta da Luisa Oneto allo Iat di Varese

Erano previste tre letture teatrali della storia della Giöbia allo Iat di Varese in occasione della prima “domenica verde”. E tutte e tre hanno visto lo spazio di via Romagnosi pieno di bambini con i loro genitori. Come dice la tradizione, la vecchiaccia arriva l’ultimo giovedì di gennaio, ma in questo caso l’appuntamento è stato anticipato nell’ambito della bella iniziativa il “Giovedì della Giöbia o Ra Puscéna Di Donn”, promosso dall’assessorato al Marketing territoriale del Comune di Varese.

A mettere in scena la storia della Giöbia la sempre bravissima Luisa Oneto, che ha incantato i piccoli spettatori con voci diverse, con maschere, con mantelli neri e paurosi. In realtà, l’ottima regista e attrice ha dato voce e gambe ad un racconto scritto, con linguaggio scorrevole e accattivante, dalla scrittrice Chiara Zangarini e pubblicato in un libro di successo di Pietro Macchione editore, “Leggende nostre”. La stessa Zangarini ha introdotto la lettura della Oneto, ricordando la ricchezza e la bellezza delle tradizioni popolari del nostro territorio, a cui la Giöbia appartiene a pieno titolo.

La Oneto ha raccontato la storia della vecchia che fa visita nelle case l’ultimo giovedì di gennaio. Cosa mangia, come si veste, quali sono le sue abitudini, la Oneto ha svelato tutte le caratteristiche di questo personaggio. Ma nulla di terrorizzante: voci e battute, quasi una danza improvvisata con il mantello nero, pentole e pentolame rumorosi sul tavolo. E accanto, l’illustratore del volume, Franco Mora, eseguiva disegni dal vivo.  E alla fine, un cartoccio di riso da farsi cucinare a casa dalla mamma. In attesa che la vecchia bussi alla porta.

27 gennaio 2013
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