Varese

Varese, Maroni lancia la lista con il biancorosso Rosati

Foto di rito per Maroni e i candidati della lista civica a suo sostegno

Foto di rito per Maroni e i candidati della lista civica a suo sostegno

Presentazione, questa mattina, al Maroni Point di via Sacco, la lista civica che appoggia la candidatura di Roberto Maroni alla presidenza del Pirellone. Un luogo, quello scelto dal comitato che organizza la campagna elettorale dell’ex ministro, che aveva ospitato il bar “Angolo di cielo”. Anzi, in realtà, l’insegna del bar rimane, mentre l’interno dello spazio è stato tappezzato di manifesti. Nessuna bandiera della Lega Nord. Piuttosto scarsi i vip presenti al taglio del nastro, se si esclude lo storico amico, l’attore Renato Pozzetto, con cui Maroni si fa generosamente fotografare. Presenti anche due autorità non candidate: il sindaco di Varese, Attilio Fontana, e il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli.

Al suo arrivo Maroni incontra i candidati della lista civica nel cortile del bar Globe. Arriva anche il candidato (ma nella lista di partito) Emanuele Monti, che dona all’ex ministro il primo gadget: un ombrello. Poi Maroni taglia il nastro dell’ufficio elettorale. Dentro tutto esaurito, ma è soprattutto per merito di operatori dei media e troupe televisive che assediano il tavolo dietro al quale si schierano i candidati. Ognuno di loro prende la parola, sotto la regia di Renzo Oldani, presidente della Società Alfredo Binda.

E’ chiaro che la star della lista civica è il presidente del Varese Calcio, Antonio Rosati, che si dice essere uno dei pochi con certezza di elezione (servono almeno 3500 preferenze per entrare al Pirellone). Protagonista di un “bombardamento” di manifesti elettorali in tutta la città, è certamente lui il candidato forte della lista. “Un uomo del fare”, definisce Maroni, il presidente biancorosso. Parlano anche gli altri candidati: Paolo Cherubino, presidente della Società italiana di Ortopedia e Traumatologia, chirurgo di fama, Maria Sole De Medio, presidente della Comunità montana del Piambello, Maria Vittoria Caprara, bancaria, Sabrina Merletti, imprenditrice del settore aerospaziale,  Simone Canciani, studente del Saronnese. Difficile, invece, fare rientrare nella categoria “società civile” Luca Ferrazzi, esponente politico di vecchia data, e certamente altro candidato forte di questa lista.

Prende infine la parola Maroni e ripete i motivi ricorrenti della sua campagna elettorale. Rimarca più volte la continuità del suo eventuale governo al Pirellone con “le buone azioni fatte da Regione Lombardia in questi 17 anni”. Nessun riferimento alle inchieste che hanno colpito e continuano a colpire duro proprio il centrodestra di governo in Regione Lombardia. L’ex ministro parla della macroregione e del 75% del prelievo dei lombardi che deve restare in Lombardia. Cosa fare con i 16 miliardi che arriverebbero? Abolire l’Irap, cancellare il bollo auto, gratis i libri di testo agli studenti. Aggiunge pure la moratoria di licenze alla grande distribuzione.

Infine attacca Monti e il Pd. Anzi, più Monti che il Pd. Lo chiama “il professor Inciucio”, che ha già in tasca un patto con Bersani. ”Abbiamo capito perchè abbiamo pagato l’Imu – conclude Maroni -: lo abbiamo fatto per salvare la banca del Pd”. ”Monti venga in Parlamento a riferire perchè fa questo piacere alla banca del Pd (la Banca Monte dei Paschi di Siena, ndr.)”.

 

 

 

26 gennaio 2013
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