Milano

Il Cardinale Scola cita Jovanotti contro l’emarginazione dei giovani

Alla festa dei giornalisti Scola cita Jovanotti

Il Cardinale Angelo Scola

Le nuove generazioni sono sempre più connesse, ma paradossalmente sono meno in grado di incidere sulla società rispetto al passato. Di giovani, comunicazione e futuro hanno parlato questa mattina il Cardinale Angelo Scola e il direttore del tg di La 7, Enrico Mentana, in occasione del tradizionale appuntamento per la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. La conversione ha preso spunto da una ricerca dell’Istituto Toniolo, condotta dal professor Alessandro Rosina dell’Università Cattolica.

I “millenials”, ha spiegato Rosina, cioè i nativi digitali che hanno compiuto 18 anni con l’avvento degli anni Duemila, si informano come mai era accaduto prima sui giornali on-line, twittano attivamente e partecipano della vita della società attraverso i social network. Rispetto ai loro padri, però, e nonostante i mezzi a disposizione, non riescono a incidere nei processi decisionali. E la loro fiducia nei partiti e nelle istituzioni è ai minimi. In vista delle prossime elezioni il loro voto, nel popolo degli indecisi, è quantomai decisivo.

Per Mentana “non c’è più quella carica antagonista” degli anni delle contestazioni quando si scendeva molto più facilmente in piazza che oggi per far valere i propri diritti. I giovani, ha sottolineato il direttore del tg di La7, “non hanno un sindacato che possa difenderli” nelle sedi appropriate. Non a caso in un tavolo tra governo e parti sociali si parla più facilmente di posti di lavoro da mantenere, piuttosto che da creare. Di conseguenza i social network non rappresentano altro che un “placebo” per “guardare la realtà da una vetrina”.

Il Cardinale Scola, dal canto suo, ha rilanciato l’esigenza, di fronte alle difficoltà, di ri-mettere al centro i valori cristiani. “Serve un nuovo Concilio Vaticano II”, ha chiesto Mentana? Non è necessario, ha chiarito Scola, ma occorre “una sua più compiuta attuazione”. “Bisogna partire dalla realtà”, ha detto, quindi dal lavoro che non c’è, dalla condizione di “mammoni” e dal fatto che nuove famiglie fanno fatica a formarsi e crescere.

L’atteggiamento giusto, ha spiegato l’Arcivescovo, è quello descritto dalla canzone di Jovanotti “Tensione evolutiva”. Ci vuole una sfida: “nessuno si disseta ingoiando la saliva  / ci vuole pioggia / vento / e sangue nelle vene / e sangue nelle vene / e una ragione per vivere”. E poi la speranza che si alimenta di esperienze di gioia, ha aggiunto citando Péguy. Infine ha indicato una strada: per i giovani è quella dell’associazionismo cattolico, partecipazione alternativa a quella “persa” dei partiti.

26 gennaio 2013 - Filippo Facco
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3 commenti a “Il Cardinale Scola cita Jovanotti contro l’emarginazione dei giovani

  1. Mario cherubini il 31 gennaio 2013, ore 16:17

    Con mia moglie Viola abbiamo vissutoL l’onore e la gioia di essere i genitori di Lorenzo – Jovanotti. Il fatto che il Cardinale Scola abbia personalmente commentato apprezzandolo uno scritto di mio figlio mi inorgoglisce ma….mi commuove.

  2. eleonora il 1 febbraio 2013, ore 23:36

    e io sono orgogliosa di avere conosciuto il signor Mario e la signora Viola che hanno fatto un figlio stupendo. Eleonora

  3. Lucio Consiglio il 2 febbraio 2013, ore 15:01

    Mario le sue parole sono dolci e pure… Bravo Lorenzo!

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