Varese

L’Ordine degli Architetti di Varese guarda alla città e fa cultura

Da sinistra l'assessore Brianza, il presidente Gianetti e il vicesindaco Baroni

Da sinistra l’assessore Brianza, il presidente Gianetti e il vicesindaco Baroni

Ha scelto il logo “50+1″, l’Ordine degli Architetti di Varese, per lanciare la serie di iniziative che arrivano dopo avere celebrato, nel 2012, il cinquantesimo anniversario di fondazione. Ad illustrare il cartellone di proposte e appuntamenti il presidente dell’Ordine, Laura Gianetti, in una delle sale di Villa Recalcati, alla presenza dell’assessore alla Cultura della Provincia, Francesca Brianza, e del vicesindaco di Varese, Carlo Baroni. C’è da pensare che la presenza e la proposta dell’Ordine degli Architetti siano preziose in un momento in cui, soprattutto nel capoluogo, tutto si sta paralizzando, da un punto di vista urbanistico, per la mancata adozione del nuovo Pgt.

Ma l’Ordine degli Architetti non sembra scoraggiarsi. E così rilancia i suoi appuntamenti, i seguitissimi dialoghi di architettura che si tengono nella splendida cornice di Villa Panza. Titolo “Going public, gli spazi pubblici per la città del futuro”, con Luca Molinari come moderatore degli incontri, che lo scorso anno hanno spesso registrato il sold out. Si parte il 30 gennaio, alle 21, con la cultura affrontata da Alterstudio. Poi, in sequenza, tutti i temi sui quali Varese dovrà prendere decisioni, o sui quali sono già stati enunciati progetti: dai teatri auditorium alle aree dismesse fino alle stazioni ferroviarie e agli spazi per il commercio.

La Gianetti ha presentato anche il Concorso nazionale per nuove architetture dsi servizio al percorso ciclo pedonale del lago di Varese, un’iniziativa che intende ricucire Varese al suo specchio d’acqua, e che vede la collaborazione con i tanti Comuni interessati, come Buguggiate, Azzate, Galliate Lombardo, Bodio Lomnago, Cazzago Brabbia, Biandronno, Bardello, Gavirate. Concorso di idee, invece, per la Torre Civica di Varese, realizzata nel 1929 dall’architetto Mario Loreti. L’Ordine degli Architetti parla, a proposito di quella che la Gianetti definisce “la nostra torre narrante”, di un progetto di “riconversione” che vede anche la collaborazione, come sottolinea il vicesindaco Carlo Baroni, di un gruppo di giovanio che sta lavorando su questo fronte. Si potrebbe partire dalla base della Torre Civica, che in questo momento appare un luogo piuttosto degradato.

Dopo Brunella, un altro architetto sarà al centro dell’attenzione dell’Ordine degli Architetti di Varese: Luigi Vermi, altro professionista del territorio da riscoprire. Infine il Premio di Architettura Claudio Baracca, un premio al quale hanno concorso 31 progetti e che ha visto un architetto ticinese aggiudicarsi la vittoria.

24 gennaio 2013
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