Varese

Il candidato Pdl Raffale Cattaneo firma il contratto con i varesini

Da sinistra Nurra, Milan, Cattaneo e Galparoli

Da sinistra Nurra, Milan, Cattaneo e Galparoli

Prima doveva candidarsi con Albertini. Poi ci ha ripensato, mentre il quadro complessivo stava mutando. Ha incontrato il popolo di Cl, un incontro aperto e senza rete. Infine, oggi, ha mollato gli ormeggi: presso l’associazione Liberamente Politica, l’ex assessore formigoniano Raffaele Cattaneo ha lanciato la sua campagna elettorale per ritornare al Pirellone nella lista Pdl, a sostegno di Maroni presidente.

In realtà, non ha parlato lui da principio. Al tavolo tre “testimonial”: il consigliere comunale Piero Galparoli, l’insegnante Cinzia Milan, il patron di Expo Village Raffaele Nurra. Tre esponenti del comitato elettorale varesino “Varese per Cattaneo”, che hanno lanciato tre spot elettorali brevi ed efficaci. “Ho visto come lavora nei fatti e quindi non è un sostegno a scatola chiusa”, ha detto Galparoli. “Mi piace parlare di risultati, di fatti, di impegno, di passione”, ha rimarcato l’architetto Nurra. “Ha fatto nascere l’interesse per la politica a me e alla mia famiglia”, ha sottolineato la Milan.

La parola è quindi passata allo stesso Cattaneo, al quale Galparoli ha presentato un contratto con i varesini: in esso si legge “il sottoscritto Raffaele Cattaneo candidato in Regione Lombardia per il Pdl si impegna nei confronti dei cittadini di Varese a valorizzare il ruolo di ‘Varese Capoluogo’ ed a sconfiggere la crisi economica, attraverso le seguenti azioni”.  E via con sei punti, dal completamento delle grandi opere alla proscuzione degli accordi di programma, dalla difesa del territorio provinciale e di “Varese Capoluogo” al sostegno di piccole e medie aziende. E poi incentivi alle aziende che assumono giovani e sostegno alle categorie più deboli (giovani coppie, anziani, disabili).

Dopo avere firmato il contratto, Cattaneo non ha perso occasione per polemizzare con il candidato del centrosinistra Ambrosoli circa la banca regionale per le imprese (“invece di aggiungere altri strumenti, preferisco sostenere quelli già esistenti come i Confidi: è una differenza di cultura”). Una stoccata alla sinistra anche sulla rappresentanza degli ultimi (“non me li dimentico, a prescindere dal col0re della pelle”). E un accento più convincente rispetto all’incontro di venerdì sulla difesa della legalità: “Un tema che non sottovaluto assolutamente: su questo tema fondamentale nessun fraintendimento, nessun equivoco”. Quanto poi alla posizione nella lista regionale del Pdl, Cattaneo è stato tranciante: “O tutti i nomi saranno in ordine alfabetico, oppure anch’io mi stupirei, in quanto assessore uscente, di non essere capolista”.

Non passa sotto silenzio il fatto che il Pdl non ha candidati varesini per Camera e Senato. Lo rimarca lo stesso Galparoli: “una responsabilità che riguarda certamente la segreteria provinciale del partito”.

 

24 gennaio 2013
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3 commenti a “Il candidato Pdl Raffale Cattaneo firma il contratto con i varesini

  1. Bruno Belli il 24 gennaio 2013, ore 17:39

    Ma un contratto, per essere valido, non dovrebbe registrare sempre la firma d’entrambi i contraenti?
    Chi sarebbe il rappresentante cittadino che controfirmi?
    E da chi sarebbe delegato, eventualmente, lo stesso controfirmatore?
    Vecchia mossa smaccatamente pubblicitaria: la utilizzò Berlusconi nel lontano 1994.
    Ma, certuni “politici” quando cambieranno il repertorio?
    Si adagiano nello stesso perchè mancano, in realtà, “nuove idee” e “nuove figure”?
    Se non proprio stucchevole, la medesima manfrina, alla fine, stufa.
    Ah, già, poi, secondo Galparoli, sono i miei commenti sono quelli di “un pezzo di legno” (ricorderà, qualche lettore, alcuni mesi fa, su queste stesse colonne, la storiella pseudo filosofica del “sapiente” che Galparoli indirizzò ad una mia riflessione?).
    E chi recita la stessa manfrina senza duttilità, cos’è?
    Ma la gente comune è saggia, più di quanto non si creda…

  2. Secondino Tranquilli il 24 gennaio 2013, ore 21:10

    Quest’uomo politico (?) è una vergogna…coerenza e valore alle sue parole zero, solo potere

  3. Protassio Virtussio il 25 gennaio 2013, ore 09:34

    Contratto con i cittadini?
    Minestra riscaldata che già più volte è rimasta sullo stomaco degli italiani.
    Berlusconi non realizzò neppure uno dei punti del contratto.
    Qualora, anche questa volta, il seppur unilaterale contratto non fosse onorato, che succederebbe?
    Nulla! Solo un altro contratto pubblicitario.

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