Varese

A Varese il giovedì della Giöbia. Con Zangarini e Oneto

La copertina del volumedella Zangarini in cui si racconta la leggenda della Giöbia

La copertina del volume
della Zangarini in cui si racconta la leggenda della Giöbia

Una tradizione riscoperta, con una serie di eventi già a partire dalla prossima domenica. Il Comune, assessorato al Marketing territoriale, propone infatti il “Giovedì della Giöbia o Ra Puscéna Di Donn”. Aspettando la Giöbia, che cade l’ultimo giovedì di gennaio, nel centro storico sono stati organizzati spettacoli e letture: domenica 27 gennaio alle ore 15.30, alle 16.15 e alle 17 all’ ufficio IAT Varese (Via Romagnosi, 9) va in scena “La leggenda della Giöbia – narrazione animata”.

L’attrice Luisa Oneto racconta il brano tratto da “Leggende nostre” di Chiara Zangarini. Sarà presente l’autrice. Eccone un brano:  “Era la signora dell’inverno … molto golosa, …non poteva sopportare né il fuoco né il calore La notte dell’ultimo giovedì di gennaio… scendeva dal camino …un pentolone di risotto con lűganega e un cucchiaino piccolo piccolo… …Un raggio di sole … In molte località del Varesotto, per accelerare la fine del freddo inverno, nella notte dell’ultimo giovedì di gennaio, gli uomini bruciano il fantoccio della Giöbia, le donne cucinano risotto con lűganega e i bambini fanno un gran baccano (Tratto da “Leggende nostre” di Chiara Zangarini Pietro Macchione Editore)

Nella Varese di un tempo la Giöbia era una ricorrenza molto sentita, simile all’attuale Festa della donna. Per l’occasione le donne di ogni età si riunivano a cenare allegramente con le amiche, senza gli uomini, che nel frattempo organizzavano loro numerose burle ed erano ammessi solo “puscéna” (dopo cena) e portavano in dono alle amate un dolce a forma di cuore: ul cör Un riconoscimento offerto alle donne per il lavoro svolto a favore della famiglia e alla loro capacità di sostituire gli uomini in tutte le attività agricole, durante i mesi in cui lavoravano a salario, lontani da casa. La festa cadeva dopo la sosta di pieno inverno e segnava la partenza degli uomini che tornavano ai cantieri e alle fabbriche La festa è stata tramandata fino ai nostri giorni dalla “Famiglia Bosina” che nell’occasione premia il Poeta Bosino e da pasticceri e panettieri che preparano dolci a forma di cuore.

Giovedì 31 gennaio è dunque il “Giovedì della Giöbia” Gli uomini donano alle loro amate un cuore dolce: chiedetelo in pasticcerie e panetterie, per saperne di più sulla festa tradizionale! Il Comune distribuirà ai panettieri segnalibri con la storia della festa.

Continua la tradizione della Giöbia al Salone Estense: sabato 2 febbraio, alle ore 16, incontro “Lasciamo parlare i fiori: conversazione sul linguaggio dei fiori ma non solo…” a cura di Angela Borri e Miranda Bellin. Domenica 3 febbraio, ultimo appuntamento alle ore 15, sempre al Salone Estense con “Piante selvatiche d’Insubria in alimentazione e in medicina”: ricette e immagini dal volume del dott. Gabriele Peroni, per scoprire come i “nostri vecchi” usavano le erbe in cucina e per curarsi.

 

23 gennaio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi