Varese

Floreat guarda alla montagna, tra arte, cori e testimonianze

P1030498L’associazione culturale Floreat punta sul fascino delle alte cime. Un interesse che si esprime su più fronti, confermando la natura poliedrica della proposta dell’associazione presieduta da Luisa Oprandi.

Il primo evento è stata l’inaugurazione della mostra del pittore Francesco Murano dedicata alla montagna, tuttora in corso presso Villa Recalcati di Varese. Durante le tre settimane di esposizione l’associazione culturale Floreat, che organizza gli eventi in collaborazione con Provincia di Varese, Comune di Varese e Cai Varese, si svolgeranno quattro eventi serali: questa sera, sabato 19 gennaio, alle ore 21, presso Villa Recalcati, e in collaborazione con la Provincia di Varese, esibizione del coro ANA Campo dei Fiori, mentre venerdi 25 gennaio, alle ore 21, serata testimonianza con lo scalatore Oliviero Bellinzani (definito “l’uomo con le ali”), che sarà intervistato dal giornalista Rai, Paolo Pardini.

Invece presso la Sala Montanari di Varese, in collaborazione con il Comune di Varese e il Cai, sono in programma martedi 22 gennaio, alle ore 21, una serata con uno sherpa e con testimonianze della montagna a cura del Cai Varese. La serata sarà presentata dal giornalista Rai, Alberto Mentasti. E’ prevista la collaborazione come traduttori dei giovani Luca Caruso e Filippo Mentasti della classe 4CL del Liceo Linguistico Manzoni di  Varese.

Infine martedi 29 gennaio, alle ore 21, serata dedicata alla montagna come occasione di volontariato: si assisterà alla testimonianza di alcuni varesini che operano in favore del Mato Grosso, gestendo volontariamente un rifugio di montagna. Ci sarà anche un ricordo di Fabio Della Bordella, attraverso la testimonianza del figlio Matteo. Conduce la serata il direttore del quotidiano online Varesereport, Andrea Giacometti.

19 gennaio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Floreat guarda alla montagna, tra arte, cori e testimonianze

  1. paolo il 23 gennaio 2013, ore 20:12

    E’ bello pensare che una associazione piccola e semplice abbia avuto la capacità di coinvolgere tate persone diverse e pensare ad un cammino di eventi per far amare e conoscere la montagna nei diversi suoi aspetti: il pittore, lo sherpa, lo scalatore, il coro … Tante emozioni che mi fanno dire che a Varese c’è ancora qualcuno che pensa a cose belle e le vuol far conoscere agli altri. Grazie per la vostra semplicità, il vostro entusiasmo e la vostra voglia di comunicare cose pulite. Grazie Floreat

  2. luisa oprandi il 24 gennaio 2013, ore 13:52

    Un grazie da parte della Associazione Floreat. Il signor Paolo ha colto lo spirito con cui promuoviamo la cultura dlela bellezza nella nostra città.

Rispondi