Varese

Lo Schindler varesino sarà proclamato Giusto tra le Nazioni

Calogero Marrone

Calogero Marrone

Il suo nome sarà presto inscritto tra quelli dei Giusti tra le Nazioni, uomini e donne che, anche a costo della vita, hanno sottratto la vita anche di un solo ebreo alla Shoah. Il nome di Calogero Marrone, coraggioso capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese, che per avere aiutato ebrei fu denunciato, arrestato il 7 gennaio del ’44 e condotto, dopo una lunga peregrinazione nella notte di Salò, nel campo di Dachau, dove morì per stenti e malattia a pochi giorni dalla Liberazione (il 15 febbraio ’45), entrerà nel Giardino dei Giusti presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme. Un riconoscimento prestigioso per quello che spesso viene considerato uno Schindler varesino.

La grande onorificenza di cui sarà insignito il dirigente del Comune di Varese, che in realtà nacque a Favara (in provincia di Agrigento) e si trasferì nella città giardino nel 1931, è stata annunciata da Irena Steinfeldt, responsabile del dipartimento sui “Giusti tra le Nazioni” di Yad Vashem, in una lettera inviata all’ambasciatore italiano in Israele, Francesco Maria Talò. Un prestigioso riconoscimento rivolto a Marrone, come si legge nella motivazione, “per l’aiuto reso agli ebrei nel periodo dell’Olocausto e a rischio della sua vita”. Un riconoscimento che giunge al termine di un lungo percorso grazie all’impegno del ministro della Giustizia, Paola Severino, e del Sottosegretario Salvatore Mazzamuto.

E’ il secondo caso di un protagonista varesino che riceve il fondamentale riconoscimento, dopo la dottoressa Anna Sala, che riuscì a sottrarre alla persecuzione nazifascista il rabbino capo di Padova.

Un approdo finale, quello del riconoscimento a Calogero Marrone, legato ad un lungo impegno da parte di alcuni varesini perchè il funzionario ottenesse il riconoscimento, tra cui lo storico Franco Giannantoni che, insieme a Paolucci, dedicò a Marrone un documentatissimo volume. Ma decisivi sono stati alcuni testimoni della vita eroica di Marrone, Renzo Russi, Rosanna Russi e Laura Pizzo Centonze.

Al funzionario è stata dedicata una lapide presente a Palazzo Estense ed è stato intitolato un giardino a Biumo Inferiore, dove Marrone viene definito con il singolare titolo di “Giusto tra i Giusti”.

18 gennaio 2013
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Un commento a “Lo Schindler varesino sarà proclamato Giusto tra le Nazioni

  1. Carlo Scardeoni il 18 gennaio 2013, ore 21:13

    Ho avuto la fortuna di pubblicare con la casa editrice Arterigere il libro “Un eroe dimenticato” dove gli autori, Ibio Paolucci e Franco Giannantoni ripercorrono la vita di Calogero Marrone. Il libro è uscito nel 2002, dopo circa due anni di ricerche e testimonianze che hanno portato a conoscenza del grande pubblico quell’”Eroe dimenticato” che pagò con la vita l’aiuto dato ad ebrei ed antifascisti durante l’occupazione tedesca. Paolucci e Giannantoni non si sono fermati al libro, ma si sono anche attivati per il riconoscimento a Calogero Marrone di “Giusto fra le Nazioni” presso lo Yad Vaschem di Gerusalemme fornendo le testimonianze giurate, all’ambasciata di Israele a Roma, dei tre sopravvissuti. Mi auguro che a Ibio Paolucci e Franco Giannantoni, in occasione della cerimonia ufficiale di riconoscimento a Calogero Marrone di “Giusto fra le Nazioni”, venga dato il giusto apprezzamento per il loro impegno e per il risultato ottenuto.
    E’ anche necessario che la targa, nei giardinetti di Biumo Inferiore (con la scritta “Giusto tra i Giusti), venga finalmente aggiornata con la scritta “Giusto tra le Nazioni”.
    Un ringraziamento anche al ministro della Giustizia, Paola Severino, che si è dimostrata particolarmente sensibile in questa vicenda.

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