Varese

Fontana si salva dalla sfiducia. Resa dei conti soltanto rinviata

 

Il Consiglio comunale di Varese

Il Consiglio comunale di Varese

Respinta la mozione di sfiducia contro Fontana e la sua giunta: sindaco e giunta si salvano per 19 a 13. Vota compatta la maggioranza contro la mozione delle opposizioni, votano compatte le opposizioni contro sindaco e assessori. Ma se alle 22.30 è “scampato pericolo” per Fontana e i suoi assessori, resta la gravità di un atto che non si era mai visto in Consiglio a Varese. E, soprattutto, si respira l’atmosfera di una resa dei conti in maggioranza soltanto slittata: a dopo le imminenti elezioni.

La mozione va subito al voto, in apertura di seduta, primo punto all’ordine del giorno. Sindaco, assessori, consiglieri al gran completo, in un’aula che vede, tra il pubblico, anche alcuni militanti leghisti della sezione varesina arrivati per solidarietà con Fontana e assessori. “Fontana for ever”, dice la scritta verde di uno striscione targato MGP. Il clima è teso, e il dibattito è lungo, quasi tutti i consiglieri delle opposizioni prendono la parola, ognuno per tre minuti. A nome del Carroccio intervengono il capogruppo Giulio Moroni, che dà una pagellina (naturalmente promuovendo tutti a pieni voti) a sindaco e assessori, persino ad assessori di cui si è persa la traccia, e il consigliere Emanuele Monti, quanto mai loquace e scatenato, certamente galvanizzato dalla sua corsa al Pirellone. Silenzio totale, davvero un silenzio assordante, sui banchi del Pdl. Tutto il dibattito in aula viene guardato dai consiglieri berlusconiani con attenzione e un pizzico di preoccupazione. E basta aggirarsi nei corridoi, subito dopo il voto, quando tutti i leghisti escono stringendo la mano a Fontana, per registrare una diffusa convinzione che, chiuse le urne, se ne riparla di Fontana, dell’assessore Binelli, del Pgt che non c’è e paralizza la città.

“Ne riparliamo dopo le elezioni”, promette il consigliere ciellino Giampaolo, presidente della Commissione Urbanistica, e ad un gruppo di cittadini critici che chiedono al consigliere Galparoli quale sia l’iniziativa della giunta Fontana da ricordare, lui risponde: “I Mondiali di ciclismo”. Il sindaco minimizza e se la prende con la farraginosità di una legge voluta dal Pirellone. Ma non ci si può nascondcere che la maggioranza di centrodestra appaia sfilacciata, ancora più incerta e confusa di fronte ad un’alleanza riscaldata per il Pirellone e Palazzo Chigi che non sembra entiusiasmare proprio nessuno.

A dire la verità, il capogruppo Pdl Grassia interviene brevemente in Aula, per ricordare che a dicembre il Pdl aveva già espresso le sue “perplessità” sull’andamento delle cose, partendo dal blocco su piazza Giovine Italia, e aveva invitato sindaco e giunta a dare “più incisività” all’azione amministrativa. Dopo il voto che boccia la mozione delle opposizioni, per ora tutti restano al loro posto. La campagna elettorale incombe. E i risentimenti presenti in maggioranza tornano, per qualche mese ancora, a covare sotto la cenere.

18 gennaio 2013
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2 commenti a “Fontana si salva dalla sfiducia. Resa dei conti soltanto rinviata

  1. Marco Aletti il 18 gennaio 2013, ore 09:37

    Ieri sera ero tra i cittadini critici. Raramente ho assistito ad uno spettacolo talmente imbarazzante. Mi sono vergognato per ciascuno dei componenti della maggioranza che, chiamati per nome, sono stati costretti a rispondere “contrario” alla mozione di sfiducia alla giunta Fontana. Capisco la “ragion di stato” ma, dopo il fallimento assoluto della propria azione di governo, gli amministratori al servizio dei cittadini, non possono non assumersi le proprie responsabilità. Di fronte ad una opposizione seria, responsabile e compatta, che ha argomentato puntualmente l’elenco infinito dei fallimenti e delle promesse disattese dalla giunta Fontana, le sole risposte sono state le farneticazioni di Monti su “barricate e bandiere” ed un imbarazzante arringa di Moroni, fortunatamente, anche per lui, interrotta dallo scadere dei tempi tecnici. Per troppo tempo, colpevolmente, non mi sono interessato alla vicende politiche della mia città e non ho dunque nulla da insegnare ai miei concittadini. La scarsa partecipazione dei varesini ad un appuntamento di vitale importanza come quello che ha rappresentato il consiglio di ieri, conferma però la teoria che “ciascuno ha ciò che si merita”. Mi complimento con “l’amico” Mirabelli per la consueta professionalità del suo intervento e do atto all’amico Galparoli di essere tra i pochi esponenti di maggioranza ad aver mantenuto intatta l’onestà intellettuale. Come già affermato ieri, oltre che per i mondiali di ciclismo (se non altro per gli imbarazzanti ciclisti di “tolla” che accolgono i turisti all’ingresso di Varese), Fontana sarà ricordato anche per gli europei di canottaggio.

  2. pelorosso il 18 gennaio 2013, ore 17:27

    Mi complimento con il Sig. Aletti per la critica espressa nei confronti della giunta comunale.
    Una cosa ha però dimenticato. Durante il periodo di Fontana sindaco a Varese è stato edificato un gioiello; mi riferisco all’ Ata hotel che ha deturpato uno dei luoghi più belli di Varese. Complimenti.

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