Varese

Fontana: l’onorificenza a Marrone, un grande onore per la città

Il sindaco Attilio Fontana

Il sindaco Attilio Fontana

Dichiara la sua soddisfazione, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, per il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni” conferito dallo Yad Vashem di Gerusalemme a Calogero Marrone, dirigente dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese, che fu arrestato e deportato per avere soccorso ebrei all’epoca della persecuzione nazi-fascista.

“Certamente è una notizia che ci riempie di orgoglio, e non c’è dubbio che sia un orgoglio condiviso da tutta la città”, dichiara il sindaco Attilio Fontana. “Il suo valore è superiore a quello di qualsiasi altro riconoscimento”.

Una onorificenza che ha una lunga storia, e che giunge al termine di un lungo percorso. “Penso che sia un discorso – dice Fontana – che iniziò al momento in cui dedicammo a Calogero Marrone un giardino nei pressi del Liceo Musicale. Era presente anche il presidente della Comunità ebraica milanese, mio amico, al quale ho espresso l’auspicio che il dirigente del Comune potesse essere inserito nell’elenco dello Yad Vashem”. Un auspicio, continua il sindaco di Varese, difficile da realizzare. “Il problema era di trovare testimoni viventi che provassero l’eroismo del nostro concittadino”. Un ostacolo che poi è stato rimosso, come dimostra il conferimento del riconoscimento.

Un onorificenza che riconosce anche il ruolo del Comune come punto di riferimento della cittadinanza. “Già allora e ancora oggi il Comune è l’unica istituzione ad essere punto di riferimento di tutti i cittadini – rimarca Fontana -. Dipendenti e amministratori fanno il loro dovere, quelli eccezionali, come Marrone, immolano la loro vita”.

Quanto alla cerimonia per la consegna di diploma e medaglia ai familiari, il sindaco Fontana si dichiara onorato del fatto che possa essere ospitata presso Palazzo Estense. “Se la famiglia è d’accordo, sarebbe per me un grande piacere”.

18 gennaio 2013
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