Varese

Festa di S. Antonio Abate, il prevosto tira le orecchie ai politici

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUna giornata dedicata agli animali, quella che si è celebrata oggi, 17 gennaio, festività di Sant’Antonio Abate, l’antico eremita protettore degli animali domestici, in particolare dei maiali. In tarda mattinata sono giunti nella piazza della Motta tanti animali diversi, accompagnati dai loro affettuosi proprietari, per ricevere la benedizione da parte del prevosto di Varese, monsignor Gilberto Donnini, che prima della benedizione ha celebrato una messa all’interno della chiesetta dedicata al santo.

Una messa in cui il prevosto si è anche soffermato, nel corso dell’omelia, sulle imminenti elezioni politiche e regionali che presto chiameranno alle urne milioni di italiani. Come spiega lo stesso monsignor Donnini al termine della funzione religiosa, “ho richiamato tutte le parti in causa a moderare i toni, a smettere con litigi e polemiche, scontri e attacchi reciproci”. Al contrario, “è necessario – continua il prevosto di Varese – che i partiti illustrino ai cittadini soluzioni e ricette relative ai problemi viaviamo tutti ogni giorno”, altrimenti “non sarà possibile decidere chi e come votare, in mancanza di chiarezza sui programmi”.

Monsignor Donnini, introdotto dal “monello della Motta” Angelo Monti, impartisce la benedizione ai tanti animali presenti in piazza: la maggior parte cani, ma non mancavano neppure un somaro e persino un barbagianni. Assenti invece, a differenza di quanto accadde in passato, i cavalli, certamente un forfait legato alla crisi che continua a mordere. Dopo la benedizione, settecento bambini provenienti, con i loro insegnanti, da una decina di  scuole varesine, hanno fatto volare in cielo mille palloncini colorati, ognuno dei quali aveva legato al fil0 un desiderio formulato da uno dei bambini.

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17 gennaio 2013
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