Varese

Brucia veloce il falò di S. Antonio. Buon segno per Varese

Da sinistra Cattaneo, Donnini, Fontana e Monti

Da sinistra Cattaneo, Donnini, Fontana e Monti

Un Falò di Sant’Antonio di buon auspicio, quello a cui hanno assistito ieri sera, in piazza della Motta, migliaia di varesini. Complice anche un vento freddo che soffiava in città, il fuoco è aumentato di volume in un batter d’occhio e non sono mancati momenti in cui le fiammate erano talmente alte da provocare qualche brivido tra i presenti. Ma tutto è andato per il meglio, con le fiamme del falò che hanno riscaldato i varesini assiepati attorno alle transenne.

Una antica tradizione si è così ripetuta. E questa volta nessun Senatur ha ritardato l’inizio dell’evento, come accadde qualche anno fa, tra l’imbarazzo generale. Presenti le autorità civili, dal sindaco Fontana al prefetto Zanzi, al questore Gagliardi. All’accensione del falò non mancava neppure il prevosto di Varese, monsignor Donnini. Pochi minuti dopo le 21 di ieri sera le torce si sono avvicinate alla montagna di legna e il falò si è sviluppato rapidamente. Segno di buon auspicio, che naturalmente ognuno ha interpretato a suo modo.

La cerimonia è partita, come accade da qualche anno, con un ricevimento presso la sede di Varesevive, un buon risottino alla salsiccia servito alle autorità civili e religiose. Poi, in processione, con la statua ligne del santo e le fiaccole accese, le autorità si sono recate in piazza della Motta, scortate da esponenti dei City Angels (era presente il fondatore Mario Furlan) e dagli Angeli Urbani di Walter Piazza. Giunte in piazza della Motta, le autorità si sono avvicinate alla catasta di legna e hanno appiccato il fuoco, dopo che il presidente dei Monelli della Motta, Giuseppe Redaelli, ha rivolto ai presenti un breve discorso.

Acceso il fuoco, sindaco, assessori, consiglieri e altri esponenti politici hanno raggiunto i Pigionatti, l’antico panificio dove è consuetudine fare un simpatico brindisi sgranocchiando qualche bontà per il palato. Infine tavolata presso la sede dell’Associazione Nazionale Alpini di Varese, che quest’anno è stata gremita più del solito.

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17 gennaio 2013
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2 commenti a “Brucia veloce il falò di S. Antonio. Buon segno per Varese

  1. Franti il 17 gennaio 2013, ore 09:37

    Ma come ridono beni i politici in foto! Beati loro. Io preparerei un bel risottino anche per fine febbraio 2013, il giorno delle elezioni.

  2. Abrigliasciolta Ombretta Diaferia via Facebook il 17 gennaio 2013, ore 10:56

    buon segno per Varese o per chi ha bisogno di Varese?

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