Varese

Il Web? Non è un feticcio. La sana lezione dei ragazzi dell’Insubria

Foto di gruppo con professore (Franz Foto). A destra, c'è anche Carabelli

Foto di gruppo con professore (Franz Foto). A destra, c’è anche Carabelli

Smonta luoghi comuni e stereotipi la ricerca presentata dagli studenti del corso di studi di Comunicazione Pubblica e Istituzionale dell’Universitò dell’Insubria guidati da Franz Foti. Una trentina di domande da una trentina di studenti a 22o persone, da meno di 20 a pià di 60 anni, residenti nella nostra provincia, per tastare il polso del peso di Internet nella loro vita. Un’iniziativa che, per i numeri che ha utilizzato, non si presenta come una ricerca sociologicamente rigorosa, ma che certamente offre spunti interessanti.

Come hanno spiegato i tre studenti che sono intervenuti, Corinne Francese, Sasha Cataldo e Fabio De Maddalena, la ricerca ha fotografato il web come uno strumento entrato nelle abitudini dei varesini, se è vero che viene utilizzato  dal 55% per cercare lavoro, consente di sviluppare la creatività per il 78% del campione, ha cambiato il proprio modo di studiare per 52% delle risposte, migliora la cultura in generale per il 55%. Un buon compagno di viaggio, che non ingenera, però, eccessi e paranoie webcatastrofiste: come dice la ricerca guidata da Franz Foti, la maggioranza usa Internet per un’ora al giorno (33%) o al massimo due (24%), nessuno attende con ansia di collegarsi alla Rete (79%), il web non influisce nella qualità delle relazioni personali (per niente secondo l’84%), il mondo ha senso anche senza Rete (per l’87%). Attorno all’80% coloro che escludono che, nelle scelte profondde, dalla religione alla politica, Internet le abbia condizionate.

Curioso il dato sui “social”: spopola Facebook (72%), segue You Tube (14%) e arranca Twitter (3%). Scarso il peso dato nella ricerca al peso del web in politica: una scelta lagata alla volontà di offrire dati “freddi”, e non surriscaldati dal fuoco della contesa elettorale che sarebbe avvenuta al momento della presentazione della ricerca.

Come dice lo stesso Foti, a conclusione di una presentazione che ha avuto lo stile di un colloquio tra studenti e operatori dei media locali, “Internet è diventato uno strumento ordinario, fa ormai parte degli stili di vita. Un dato esistenziale senza esaltazioni né capacità taumaturgiche”.

 

 

16 gennaio 2013
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