Regione

Alfieri (Pd): più trasparenza ed equità nella sanità post-Formigoni

Punta sulla sanità lombarda, il consigliere uscente del Pd e vicesegretario regionale Alessandro Alfieri, che si ricandida al Pirellone. Punta su una riforma della sanità postformigoniana, e scommette sulla possibilità che si possa rimodulare alla luce di valori come trasparenza, equità e qualità. Lo fa con equilibrio, senza alzare il tiro contro il privato, ma anche senza rinunciare a controlli più severi e finanziamenti più mirati.

Il Pd Alessandro Alfieri

Il Pd Alessandro Alfieri

Cinque i punti con i quali Alfieri si candida in Regione. Contro gli scandali, denaro che sparisce nelle tasche di qualche faccendiere, per Alfieri occorrono più legalità e più trasparenza. “E’ necessario modificare i criteri con i quali si assegnano le risorse pubbliche – dice Alfieri -, riducendo gli spazi di eccessiva discrezionalità che consentono ai faccendieri di muoversi liberamente”. Più controlli, più pervasivi e incrociati. “Sono spariti, nelle tasche dei faccendieri, 70 milioni, la cifra tagliata agli ospedali pubblici”.La salute non è un business, continua Alfieri, e va dunque riequilibrato il rapporto tra pubblico e privato, certamente uno dei passaggi chiave sul fronte sanitario. “Non facciamo di tutte le erbe un fascio: c’è privato e privato, c’è il privato sociale di qualità, c’è il privato che si assume il rischio di impresa. “Al contenimento della spesa sanitaria deve contribuire anche il privato – rimarca il consigliere regionale Pd -, anzi il privato deve farsi carico anche di servizi necessari come, ad esempio, il Pronto soccorso”.

E’ importante, continua Alfieri, puntare sulla integrazione socio-sanitaria. “Dobbiamo superare il modello di Formigoni, che ha portato generosi investimenti sugli ospedali pubblici, sguernendo il territorio”. E poi è indispensabile passare dall’appartenenenza al merito, soprattutto per quanto riguarda le nomine dei vertici della sanità regionale. Più equità nella partecipazione alla spesa sanitaria. “Esentare dai ticket coloro che hanno redditi sotto i 30 mila euro e sopra questa cifra rendere progressiva la compartecipazione alla spesa”.

Alfieri sottolinea infine le incongruenze del centrodestra, che vede alleati Pdl e Lega che sulla sanità spesso hanno idee lontane e contrapposte. “Cattaneo difende la riforma formigoniana della legge 31 con l’apertura al privato – dice Alfieri -, mentre il professor Cherubino, che corre a sostegno di Maroni, difende il pubblico: si mettano d’accordo una volta per tutte”. Se il Pdl a Maroni ha chiesto la poltrona dell’assessorato alla Sanità al Pirellone, “è difficile che riescano a governare insieme con idee tanto diverse”. Non solo: Alfieri rimarca che il Carroccio ha votato tutte le delibere che hanno rafforzato il privato nella sanità.

16 gennaio 2013
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Un commento a “Alfieri (Pd): più trasparenza ed equità nella sanità post-Formigoni

  1. giovanni dotti il 20 marzo 2013, ore 23:39

    Bravo Alfieri, finalmente in Regione saremo rappresentati come Capogruppo PD da una persona giovane, professionalmente competente e preparata, che ha le idee chiare sopratuttio nel campo del sociale, del lavoro e della Sanita’. Spero che anche dai banchi dell’opposizione faccia valere la sua voce e abbia il coraggio di denunciare le storture e le illegalita’ che inevitabilmente incontrera’ nel prossimo difficile cammino nella politica regionale. Complimenti per il ruolo di Capogruppo che si e’ ampiamente meritato.

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