Lettere

Monti e i nuovi sommergibili U212

Se Mario Monti destina circa metà del gettito Imu all’acquisto di sommergibili, che hanno da pensare, oggi, gli Italiani? Un balzello che, posto sulla prima casa, quella comperata magari con muti, risparmi, od ereditata, pagando tasse di successione, già si digeriva male, ma che, ora, fa gridare alla vergogna della politica tutta.

Eppure, a poco più di un mese dalle elezioni politiche scopriamo che, nella legge di Stabilità, il Governo ha inserito lo stanziamento di 168 milioni di euro per dotare la nostra Marina Militare di due nuovi sommergibili U 212, che affiancheranno quelli già in esercizio, con base a Taranto.

Insomma, l’Italia sta comprando, con un programma “italo-tedesco” avviato negli anni ’90, oltre agli F35, sommergibili al costo di due miliardi di euro (di cui uno già speso per le altre due unità già operanti), una cifra pari alla metà di quanto pagato dagli italiani per l’IMU sulla prima casa, così come ha quantificato il “Fatto quotidiano”, per rendere più concreta la cifra a nove zeri.

A fronte, quindi, di una disoccupazione che non aveva mai raggiunto gli attuali livelli (senza lavoro più di 1 giovane su 3, il dato più nero dal 1992) e della “Spending review” – perché “fa colto” utilizzare l’Inglese, soprattutto per certi bocconiani, quando è chiarissimo l’Italiano “Revisione della spesa” – la quale pone nuovi tagli alla sanità, alla scuola pubblica in ginocchio, alle famiglie che al 20 del mese hanno già le tasche vuote, per gli “U boot”, i soldi si trovano. E come?

Con l’avere infinocchiato gli Italiani, complice e consenziente l’opposizione più corposa, quel PD che, populisticamente, ha fatto credere la bontà di una tassa per avere servizi in realtà, ampiamente amputati, o per “reggere” il debito con l’Europa.

Eppure, ricorderanno alcuni lettori di VARESEREPORT, il sottoscritto si trovò ad affrontare una polemica con il capogruppo del PD varesino Fabrizio Mirabelli, perché a questi aveva ricordato che sarebbe stato meglio che, dal basso all’alto nei partiti, “in primis” in seno al suo, storicamente dalla parte delle classi più deboli, si facesse di tutto affinché si impedisse di gravare gli Italiani di una tassa sulla “prima casa”, invece che di accontentarsi di sbandierare la proposta – poi votata e, credo, approvata – di una riduzione dello 0,5% sulla seconda aliquota, quella che permane ai comuni.

Allora fui sbertucciato, sempre su questo giornale, da alcuni sostenitori della proposta di Mirabelli, additato quale terribile abitatore della Jungla, perché, riporto la frase esatta di un lettore, “con le tasse si forniscono i servizi ai cittadini”! Ah, sì, è vero. Peccato che tale tassa a tutto sia servita tranne che ai suddetti servizi…

Pertanto, oggi, allo sbeffeggiato “intellettuale” – tal altro lettore mi rampognò, in proposito, scrivendo che “gli intellettuali, quando governano, fanno danni” – i fatti danno ragione. Non so se gli intellettuali facciano danni al governo, oppure se siano più perniciosi i politici che, a parole, s’ergono in difesa del cittadino, ma, sugli scranni, lo infinocchiano in grazia agli equilibri generati dal potere.

L’attuale politica italiana da qualunque lato del parlamento e dei consigli comunali si guardi, è la medesima, sebbene sotto differenti insegne: una volta levata la diversa casacca, il costume “spartisce” scranni e vantaggi connessi.

Certo è che, agli occhi del cittadino, coloro che si definiscono “politici per il popolo” – cito l’espressione che usò Fabrizio Mirabelli, ma il riferimento è a coloro che dovrebbe tutelare tale popolo, ma che, almeno in questa circostanza, non ne siano stati in grado – non facciano una bella figura e che sembrino, infine, molto simili ai cosiddetti loro avversari.

Bruno Belli

15 gennaio 2013
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11 commenti a “Monti e i nuovi sommergibili U212

  1. Enzo B. Varese il 15 gennaio 2013, ore 17:47

    Fra poco più di un mese sarà tutta acqua passata, ma quale IMU e poi i sommergibili affonderanno con l’arrivo dei nuovi “primari”, aria nuova progressista come a Cuba dove si può anche espatriare, e magari faremo la loro stessa fine perché stiamo per collaudare il nuovo metodo della bocciofila dove tutti Be Ve Mo lo spread a sbafo grazie all’oste Bersani, al suo fido cameriere Vendola e al loro badante Monti.
    Enzo B. Varese

  2. Giuseppina De Maria il 15 gennaio 2013, ore 18:19

    Non si sa dove guardare e di chi fidarsi. Sembrano tutti impazziti, come se si fosse abbattuta sul mondo una maledizione, che, rispetto all’annunciata fine, sembra addirittura più spaventosa nel programma di prospettive funeste, perchè non ci annienta di colpo, ma distrugge piano piano ogni nostra certezza, ogni nostra speranza, ogni nostra fiducia. Nell’allargare in modo sproporzionato le distanze di classe e tra gli uomini, reimponendo le distinzioni medioevali della ricchezza, del ceto, del censo, eludendo ogni tipo di vincolo democratico, liberale, valoriale, siamo tornati ad uno stato primitivo, ma con tante dipendenze da esserne imprigionati.
    Più ci addentriamo nel panorama complesso del nostro tempo e più ci sentiamo ignoranti su tutto, perchè in effetti ignoriamo tutto ciò che ci riguarda, in quanto siamo stati esclusi da ogni consesso e le decisioni sul nostro destino vengono prese da uomini talmente egoisti, arroganti e puntigliosi, da voler vincere anche a rischio di ritrovarsi ad annientare se stessi.
    Le notizie si diffondono tra contraddizioni e smentite e confondono ancora di più.
    Forse anche a noi è mancato il coraggio di prevenire certe minacce, ed ora non troviamo la volontà di ribellarci, perchè siamo stati educati al rispetto delle istituzioni e,anche quando gli uomini ci tradiscono, non sappiamo andare fino in fondo per pretendere il rispetto dovuto a tutti gli umani.

  3. Emiliano il 15 gennaio 2013, ore 21:49

    Che dire?
    Peggio di così…

    L’importante però è rimbambire gli italiani con la campagna elettorale… ma a quanto pare agli italiani piace farsi rimbambire. Contenti noi…

  4. Mariella il 16 gennaio 2013, ore 15:54

    Questa è la politica. Purtroppo. Ricordo che, dall’IMU, sono stati destinati circa 3,9 milioni di euro per slavguardare Monte Paschi di Siena…praticamente fallito.

    Il vero problema, ora, è chi votare e perchè. L’andrebbe andrebbe fondata di nuovo, da capo.

  5. Francesco Talamo il 16 gennaio 2013, ore 17:00

    Caro Belli, credo che il problema non sia posto in modo proprio. Uno Stato usa le tasse secondo le proprie necessità fra le quali c’é anche la Difesa già pesantemente tagliata dall’ultimo governo. Vogliamo abolire la Difesa? Se ti piace é questo il punto da porre.
    Con i miei più cordiali saluti,
    Francesco Talamo.

  6. Bruno Belli il 17 gennaio 2013, ore 00:53

    A Francesco Talamo.
    Caro dottore, penso, e mi posso sbagliare, che il problema non stia nel fatto se abolire, oppure no, la Difesa (per quanto mi riguarda non sarebbe nemmeno seriamente proponibile tale discorso), ma piuttosto su dove e su come reperire i finanziamenti per la stessa.
    Il discorso vale per tutte le spese effettuate dallo stato.
    Posto che il bilancio debba essere fatto, calibrato, argomentato ed avvallato, è altrettanto sacrosanto che andrebbe stilato, in contemporaneo, un “elenco” delle spese di primaria importanza – le quali ritengo essere quelle per i servizi ai cittadini (ma servizi che siano VERI) – via via fino alle meno “impellenti”.
    Credo che proprio una tassa posta sull’abitazione CIVILE dei cittadini (intendo, nello specifico quella sulla prima casa – sovente proprio quella in cui il nucleo familiare risiede), se proprio necessaria, non dovrebbe coprire la spese delle difesa.
    Non c’è proprio altro mezzo di tassazione? I grandi patrimoni che generino ricchezza (immobili affittati, ecc) ad esempio, ma non considerando tra questi quelli che creano “lavoro” (ditte, cooperative, ecc)
    Fermo restando che, per ogni tassa introdotta, dovrebbe esservi uno specifico parametro sulla base del reddito e delle condizione sociale (il che, in Italia, non avviene che in rari casi).
    Spero di averti proposto una risposta argomentata, sebbene, ovviamente, non da tutti condivisibile e, magari, da qualcuno troppo “semplicistica”.
    Ma, in fondo, non erano già i Latini che avevano capito che più semplici fossero le leggi e il sistema dello Stato, più snello e migliore sarebbe stata l’organizzazione dello stesso.?
    Grazie per avermi “pungolato”.
    Bruno Belli.

  7. Enzo B. Varese il 17 gennaio 2013, ore 14:02

    …e per la gioia dei pacifisti possiamo anche permetterci di far la guerra in Malì…ma lì non c’è Bush e allora grazie IMU!
    Enzo B.Varese

  8. Francesco Talamo il 20 gennaio 2013, ore 11:28

    Caro Belli,permettimi una sintetica replica.
    La Difesa come ogni altro ministero ha il suo bilancio deciso dal governo e approvato dal Parlamento, come spendere i soldi nei limiti di quanto a loro assegnato non è competenza di chi non è del mestiere.
    E poi cosa cambia per il cittadino che tira fuori i soldi sotto forma di tasse se questi soldi si spendono per sommergibili, aerei o fucili? ( Tranne il punto dove queste armi vengono fabbricate e quindi a chi danno lavoro e, detto per inciso, questi sottomarini vengono fabbricati a La Spezia).
    Torniamo allora all’IMU.
    Tu ne parli come se i soldi dell’IMU fossero marcati e dovessero essere spesi per un determinato scopo. NO, la quota dell’IMU di pertinenza dello Stato non fu previsto di assegnarla per uno scopo preciso ma va nel calderone dei soldi che lo Stato raccoglie con le tasse come l’IRPEF, l’IVA e quasi tutte le altre.
    Lo Stato spende poi questi soldi per le proprie esigenze fra le quali c’è la Difesa, e si torna così al mio primo proponimento: è la Difesa da discutere non i sottomarini e i soldi a loro assegnati visti come un misfatto di natura etica. È questo che ho rilevato.
    Allora visto che non abbiamo la competenza di stabilire se l’esercito ha bisogno di sottomarini o di fionde, visto che i soldi dell’IMU sono indistinguibili e visto che, come tu stesso dici, non è proponibile abolire la Difesa, mi pare più proprio, come tu fai nella risposta, allargare il discorso a tutto il criterio di tassazione e di spesa.
    Ogni parere in proposito è lecito purché ovviamente non si confondano i numeri con l’ideologia.
    Sempre con simpatia
    Francesco Talamo

  9. Bruno Belli. il 20 gennaio 2013, ore 11:43

    Caro Talamo,
    Ne prendo atto.
    Resto però dell’idea che, essendo stata emessa tale tassa con diverse finalità, almeno secondo quanto dichiarato, a suo tempo, dall’illustre “professore” Presidente del Consiglio, agitando egli lo “spauracchio” dei conti pubblici in rapporto all’UE, suona ora come una leggera presa per i fondelli – a chi ragioni con ferrea logica – la destinazione d’essa ad altra “voce di spesa”.
    Ti ricordo, tra l’altro, che la stessa UE, ha dichiarato tale tassa “iniqua” ed “anti costituzionale”, tanto che gli Italiani possono fare ricorso per il rimborso: fatto, per la verità, messo un po’ in sordina anche dalla stampa, ma utilissimo per i cittadini che trovano la modulistica atta all’uopo presso i comuni di residenza.
    Con reciproca stima e seimpatia.
    Bruno Belli.

  10. domenico il 8 marzo 2013, ore 11:40

    e perchè non si dovrebbe abolire l’esercito?

  11. domenico il 8 marzo 2013, ore 11:44

    che cosa dobbiamo farci no gli f35?

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