Verbania

L’Arma stronca banda ucraina che rubava motori nautici fuoribordo

7623d5737e9373acd115d8c3a58d0236L’11 e il 14 gennaio  i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania, in collaborazione con i militari dell’Arma locale, hanno arrestato nove cittadini moldavi ed ucraini a conclusione della prima fase dell’operazione denominata “Lago Pulito”, finalizzata alla prevenzione e repressione del fenomeno dei furti di motori nautici fuoribordo commessi in questa Provincia ed in altri centri lacustri e marini del Nord Italia.

Le indagini hanno avuto inizio dall’attività investigativa che, nella scorsa estate, aveva già portato in carcere quattro giovani ucraini autori di un furto di motori marini a Belgirate.

L’articolata e complessa attività investigativa, condotta con prolungati servizi di osservazione e pedinamento effettuati nelle Province di Torino, Varese, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Venezia e Treviso, ha consentito di identificare nove cittadini ucraini e moldavi, non in regola con il permesso di soggiorno, che dimoravano nelle province di Milano e Varese, di cui otto facenti parte di due distinte organizzazioni criminali, che con frequenza quasi quotidiana, dal mese di aprile al mese di luglio 2012, hanno portato a termine sopralluoghi sui laghi del Nord d’Italia (Lago Maggiore, d’Orta e Como) nonché al Mare Adriatico al fine di individuare cantieri e barche ormeggiate ove erano presenti  motori di ultima generazione per poi entrare in azione durante la notte.

In particolare, nel corso dell’indagine è emersa la figura di Vasyl Kyrllan, 39 enne, capo dell’organizzazione composta da cittadini ucraini, che fungeva da collante con l’organizzazione composta da cittadini moldavi,  i cui capi sono stati identificati in Vasilii Cojuhari, 27enne,  e Nicolai Muscinschii, 26enne.

E’ stato accertato che la banda costituita da cittadini moldavi era dedita a perpetrare furti per poi consegnare la refurtiva ad un’altra organizzazione, composta da cittadini ucraini, a cui era demandato il compito di trasportare quanto provenuto di furto in Ucraina dove venivano rivenduti. A volte i furti avvenivano su commissione. La refurtiva, prima di passare nelle mani dell’organizzazione ucraina, veniva occultata all’interno di furgoni poi risultati rubati, da parte dei cittadini moldavi.

L’attività consentiva di poter recuperare e riconsegnare ai legittimi proprietari , con l’ausilio dei militari dell’Arma locale, delle citate provincie, 14 motori marini e cinque autoveicoli riconducibili ad undici furti commessi.

Periodicamente i cittadini ucraini, una volta  imballati accuratamente i motori,  trasportavano la refurtiva con un furgone, insieme ad altra merce non provento di furto,  nell’est Europa. Otto indagati per associazione per delinquere finalizzata ai furti e ricettazione di motori marini sono stati arresti a Saronno (VA)  e Seregno (MB)  e condotti nelle case circondariali di Monza e Busto Arsizio. L’indagato per ricettazione è stato rintracciato a Milano e portato a San Vittore.

15 gennaio 2013
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