Varese

Giornata della Memoria 2013, gli eventi in provincia di Varese

L'ingresso di Auschwitz

L’ingresso di Auschwitz

Diverse le proposte in provincia di Varese per la Giornata della memoria 2013, un momento di riflessione istituito – come recita la legge 211 del 20 luglio 2000 – “per ricordare  le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, i cittadini italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che – anche in campi e schieramenti diversi – si sono opposti al progetto di sterminio, ed anche a costo della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Ecco l’elenco delle iniziative in provincia di Varese:

Sabato 19 gennaio alla Biblioteca Civica di Luino (Villa Hussy), alle ore 15 verrà presentato il libro “Il sogno di Lilli” di Sara Magnoli.  Un racconto che parte da una storia vera, quella di Lilli,  coautrice del libro, bambina italiana di mamma cattolica e papà ebreo, che ha vissuto la sua infanzia nel buio periodo delle leggi razziali. Costretta a  nascondersi con alcuni parenti in casa di amici come una piccola Anna Frank, Lilli attraversa la vita di tutti i giorni, raccontando la sua storia con gli occhi di una bambina che non può uscire né per giocare né per andare a scuola, e che aspetta il suo papà che «lavora lontano», senza sapere che in realtà è stato deportato nel campo di concentramento di Auschwitz. Oltre alla Magnoli, il volume è firmato da Vaifra Pesaro, figlia di padre ebreo e madre cattolica, nata a Marsiglia ma gallaratese d’adozione, ha vissuto la sua prima infanzia nascosta in casa di amici genovesi. Suo padre fu ucciso ad Auschwitz pochi giorni prima che il campo fosse liberato.

Sabato 26 gennaio al Teatro Apollonio di Varese di Varese, sarà rappresentato lo spettacolo “Shabbes Goy. I gentili del sabato”, messo in scena dalla compagnia teatrale varesina del Teatro Blu, diretta da Silvia Priori. Lo spettacolo ha inoltre ricevuto la collaborazione dell’Associazione “Un’altra Storia”, che ha come referente varesino Guseppe Musolino, e dell’Anpi di Varese. Lo spettacolo, di alto profilo artistico, ha come tema il dialogo tra le religioni , ed in particolare tra quella ebraica e cattolica, ci sembra dunque particolarmente adatto all’occasione e soprattutto indicato per le giovani generazioni e le famiglie come spunto di riflessione sociale, in un momento in cui le tensioni tra comunità religiose sono particolarmente vive.Lo spettacolo è tratto da uno studio su “Il muro invisibile” di Harry Bernstein e si tratta di teatro concerto con musica yiddish, in collaborazione con Moni Ovadia. Come introduzione allo spettacolo, saliranno sul palco alcune poetesse che proporanno versi. A coordinare il momento poetico, Dino Azzalin.

Domenica 27 gennaio al Teatro Giuditta Pasta di Saronno, alle ore 16.30, si svolgerà il concerto-spettacolo “Neve diventeremo”, con i 7 grani. Organizzano, con il Comune di Saronno, Gruppo della Memoria, Anpi, L’Isola che non c’è, Aned, Coordinamento Associazioni Distretto Saronnese, ingresso libero (offerta libera).

Lunedì 28 gennaio al Teatro Sociale di Busto Arsizio, alle ore 21, sul palco un grande romanzo di Primo Levi, “Se questo è un uomo”, regia di Delia Cajelli con gli attori del Teatro Sociale. Sul palco per non dimenticare. Sul palco per ricordare i milioni di vittime, ebrei e prigionieri politici, che morirono nei campi di concentramento nazisti. In occasione della Giornata della memoria, uno spettacolo per conoscere o riscoprire una delle testimonianze più alte sullo sterminio ebraico. Il recital, in repertorio dal 1997, è tratto dall’omonimo racconto che Primo Levi compose, tra il dicembre del 1945 e il gennaio del 1947, per documentare la drammatica condizione degli ebrei (e non solo) nei campi di concentramento e per raccontare la sua stessa vicenda di deportato ad Auschwitz. Lo spettacolo, che documenta anche la drammatica «marcia della morte» vissuta dal bustocco Angioletto Castiglioni (prigioniero politico nel campo di concentramento di Flossenbürg e «angelo custode» del Tempo civico di Sant’Anna, «casa della Memoria» della città di Busto Arsizio, fino alla sua scomparsa, avvenuta nel maggio 2011), si configura come un documento-reportage dal lager. Per il sedicesimo anno consecutivo, gli attori del teatro Sociale faranno rivivere, dunque, le parole scritte da Primo Levi quale invito ai contemporanei e agli uomini di domani a mantenere viva la memoria dell’Olocausto. Il recital sarà in tournèe nel mese di gennaio 2013. La sola replica dello spettacolo, in programma a Busto Arsizio in occasione della Giornata della memoria 2013, sarà arricchita da «scene di massa», che vedranno la partecipazione degli allievi di del progetto «Officina della creatività» (corsi «Attori in erba» e «Chi è di scena? Il pubblico»). L’ingresso è libero e gratuito.

15 gennaio 2013
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