Varese

Comune di Varese, bilancio di previsione, nuovo terreno di scontro

comuneTagli e ritagli, allo studio della giunta Fontana le nuove sforbiciate al bilancio. Tanto si è già tagliato, ma non basta. E alla riunione di giunta di ieri è stato confronto duro sulla necessità di ridurre, da parte dei vari assessori, le risorse disponibili. Il bilancio previsionale 2013 del Comune sta diventando il vero terreno di scontro nella maggioranza.

Dopo i toni preoccupati del sindaco Attilio Fontana sulla situazione degli enti locali, e in particolare dei Comuni, ogni assessore sta facendo la sua parte. E’ il caso dell’assessore alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici, che all’uscita dalla riunione di giunta afferma di stare ragionando, sulla mnanutenzione ordinaria, su un 5-6% di tagli. Una sforbiciata che fa seguito a quella, ben pià consistente, dell’anno scorso (pari al 20%). “Facendo un calcolo – dice Clerici – parliamo di un taglio di circa 42 mila euro”. Un taglio non indifferente, rimarca Clerici, “in una città che è la Città giardino, con 850 mila metri quadrati di verde”. La manutenzione, continua l’assessore, costa meno di un euro a metro quadrato.

Se tutti gli assessori di Palazzo Estense sono tenuti a praticare tagli uguali, non tutti i tagli però sono uguali. E’ il caso dei Servizi sociali, il fronte più delicato e importante. Sono 2500 le persone seguite dai servizi del Comune di Varese, ma ci sono almeno altrettante richieste che non ricevono risposte. Tagliare in questo settore, come dice l’assessore a Famiglia e Persona, Enrico Angelini, “implica scelte molto difficili”. Ma i tagli non prevedono alcuna eccezione. “Sì, ma non parliamo di tagli lineari”, dichiara con fermezza Angelini. “C’è una parte di città che non può essere abbandonata a se stessa: mi riferisco ai disabili, agli anziani, ai minori”. Lo scorso anno, continua l’assessore, “abbiamo fatto una grande battaglia per limitare al massimo i tagli, quest’anno faremo lo stesso, ma dovremo anche fare i conti con la realtà”. Un lavoro difficile, soprattutto in un momento in cuio i trasferimenti del Pirellone e dello Stato hanno subìto tagli draconiani. Di fronte a questi scenari l’assessore Angelini fa appello ad entrate aggiuntive, magari provenienti dal privato e da fondazioni bancarie.

Ma non mancano segnali positivi. Lo stesso Angelini anticipa che, anticipata in giunta, tra un paio di settimane porterà all’approvazione una delibera che stabilirà che tariffe e rette di asili nido e servizi scolastici (mense comprese) non subiranno aumenti per il prossimo anno scolastico (2013-’14). Non solo: l’assessore comunale al Bilancio, Giuseppe Montalbetti, anticipa che i tagli potrebbero essere ridotti. “E’ vero, stiamo ragionando sui tagli al bilancio di previsione – dice Montalbetti -. Considerata la partecipazione convinta dei varesini al pagamento dell’Imu, è possibile che si possano ridurre i tagli necessari”. Il Comune di Varese aveva infatti previsto entrate per 23,9 milioni di euro, ma questa cifra è stata superata. Certo, si parla di meno di un milione in più, ma anche una cifra di questo tipo può fare la differenza.

15 gennaio 2013
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