Varese

Gev di Varese, brillante il bilancio. Ma sul decoro mani legate

 

Da sinistra, Fausto Gambaro, l'assessore Clerici, Giovanni Messina e Giovanni Casarotto

Da sinistra, Fausto Gambaro, l’assessore Clerici, Giovanni Messina e Giovanni Casarotto

Bilancio lusinghiero, quello presentato ieri in Comune dell’attività della Guardie Ecologiche Volontarie. Non era iniziatato con i  migliori auspici il nuovo corso dell’assessore alla Tutela Ambientale, l’assessore Stefano Clerici, che, appena eletto, era andato allo scontro con le Gev per questioni regolamentari, e in particolare sul fronte dei rimborsi, ai quali Clerici, appena giunto in assessorato, aveva subito messo un tetto. Oggi lo ammette lo stesso Clerici: “Un inizio difficile, quando il Comune ha dovuto fare delle scelte, che però le Gev hanno compreso, e con buona volontà hanno dato di più”.

Tutto superato, dunque, soprattutto a fronte delle risorse importanti che le Gev, spesso sottovalutate, portano nelle casse di Palazzo Estense: 15.290 euro solo relativi alle pratiche edilizie e, complessivamente, per sanzioni, 54.799 euro. Per non parlare dell’attività di prevenzione e repressione che le 29 Gev di Varese svolgono ogni giorno. ”Il nostro rapporto era partito con qualche attrito di vedute – sottolinea il coordinatore delle Gev Fausto Gambaro – , che poi via via è stato appianato”. Il vero problema è che ci sono zone di Varese che possono essere fruite dai cittadini solo grazie alla costante presenza delle Guardie ecologiche volontarie, come nel caso dei Giardini Estensi, con i suoi 17 varchi sempre aperti e così si dica anche per il parcheggio. Al punto che quando le Gev non hanno operato ai Giardini, per il noto stop da parte dell’assessore relativo alla mancanza di fondi, si sono verificati episodi delinquenziali e vandalici.

Numerose le competenze e svariati gli interventi attuati dal nucleo varesino delle Gev. Una grossa attività di indagine e repressione delle continue discariche abusive, abbandoni di materiali spesso pericolosi, che nascono come funghi, il monitoraggio sui 29 reticoli minori varesini da parte del competente nucleo idraulico contro l’inquinamento fognario, la vigilanza nei parchi cittadini, la collaborazione sul piano dei grandi eventi (dalla Giornata della Famiglia agli Europei di Canottaggio). Senza dimenticare l’ingente attività di educazione e sensibilizzazione svolta presso le scuole.

Ma ci sono anche fronti sui quali le Gev poco possono intervenire, hanno le mani legate, il freno tirato. E’ il caso del decoro urbano, un fronte disastroso a Varese, dove ci sono strade centralissime (Aldo Moro e Volta) che presentano sporcizia e imbrattamenti. Lo stesso Gambaro racconta che è capitato che una Gev, con abiti borghesi e munito di tesserino (cosa assolutamente legittima) abbia “beccato” qualche responsabile in centro di graffiti, ma che poi nulla si sia potuto fare per polemiche e proteste. “Bisogna stabilire una volta per tutte – dice Gambaro – se possiamo agire su questo piano o no, senza prenderci l’epiteto di sceriffi come è accaduto”.  Interviene l’assessore e parla del Regolamento del decoro urbano ancora in cammino, un lungo cammino, tra Commissione e Consiglio. Ma intanto il centro di Varese (e non solo) versa in condizioni pietose. Lo ammettono tutti, ma ben poco si continua a fare.

12 gennaio 2013
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