Varese

Cercasi casa per il capolavoro di Guttuso, l’appello del Premio Chiara

La lezione di Rolando Bellini a Villa Mirabello

La lezione di Rolando Bellini a Villa Mirabello

Si è svolta oggi la “lezione” del critico d’arte Rolando Bellini sul cartone preparatorio della “Fuga in Egitto”, l’acrilico poi realizzato dal pittore Renato Guttuso, nel 1983, alla Terza Cappella al Sacro Monte di Varese, in seguito all’invito giunto da monsignor Pasquale Macchi. Un cartone sei metri per cinque che, per essere collocato nel salone di Villa Mirabello, dove tuttora si trova e può essere ammirato, ha richiesto alcuni interventi, tra cui lo spostamento di un lampadario. La “lezione” tenuta da Bellini davanti ad un pubblico attento e accanto al grande disegno, era organizzata dagli Amici del Premio Chiara, rappresentati da Bambi Lazzati e Romano Oldrini, in collaborazione con Amici dei Musei, presieduta dalla stessa Lazzati, dagli Amici del Sacro Monte e dall’associazione Varese Vive, rappresentata dal vicepresidente Giuseppe Vimercati.

In realtà, al momento della inaugurazione dell’esposizione dal titolo “Il capolavoro ritrovato, Renato Guttuso e la Fuga in Egitto”, curata da Paolo Zanzi, sabato 24 novembre, Bellini aveva già fatto una lettura del cartone. Che dopo trent’anni è spuntato all’improvviso da un magazzino del geometra Caravati, che risulta esserne tuttora il proprietario. Questa mattina Lazzati e Oldrini hanno auspicato che il capolavoro ritrovato possa trovare una nuova casa. C’è stata insomma la richiesta che l’opera trovi una collocazione che consenta un sua pubblica fruizione definitiva. Non è però chiaro se il cartone sarà donato dal proprietario al Comune di Varese, o se quello dei vertici del Chiara sia soltanto un auspicio, né è chiaro a che titolo il Comune potrebbe esporre in maniera definitiva il cartone realizzato dal pittore. Una serie di interrogativi che restano al momento senza risposta.

Certamente Bellini ha affrontato il cartone con una lunga e ampia marcia di avvicinamento, che ha puntato a collocare l’opera di Guttuso negli anni Cinquanta e nel dibattito politico-culturale legato al Partito comunista italiano. Un’ampia rassegna di volti e di idee che Bellini ha rievocato davanti ad un f0lto pubblico. Bellini si è anche soffermato sul cartone di Guttuso interpretando gli elementi dell’opera e offrendone una chiave di lettura. Un momento culturale assai apprezzato dai presenti.

12 gennaio 2013
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