Varese

Il tris Pdl, Cattaneo in Regione, Comi alla Camera, Azzi al Senato

L'ex assessore Raffaele Cattaneo

L’ex assessore Raffaele Cattaneo

Super-lavoro, ieri sera, per gli uomini del Pdl varesino e provinciale. Dopo una intensa riunione di maggioranza a Palazzo Estense, si è riunito in via Carrobbio il Coordinamento provinciale del partito per stabilire i nomi della lista per le elezioni regionali, per la Camera e il Senato. Dopo una lunga discussione sono usciti i nomi che sosterranno, in Lombardia, il candidato presidente Roberto Maroni e le sue proposte che, nel caso del prelievo del 75% da trattenere, resta davvero difficile credere alla loro concreta realizzabilità. Ma al di là dei programmi più o meno fantasiosi del segretario leghista, donne e uomini usciti dal cilindro del partito berlusconiano per Regione, Camera e Senato saranno sottoposti oggi al vaglio del vertice regionale del partito e saranno esaminati, per il sì definitvo, dal coordinatore regionale, il senatore Mario Mantovani. Ma c’è chi dice che i nomi sono tutti piuttosto sicuri.

L'ex assessore Raffaele Cattaneo

L’ex assessore Raffaele Cattaneo

Le due teste di lista sono l’ex assessore a Infrastrutture e Mobilità, il ciellino Raffaele Cattaneo, “braccio destro” del governatore Formigoni, uomo forte del Pirellone, che in questo modo si lascia alle spalle il convinto sostegno ad Albertini per sostenere il candidato lumbard. Altro nome di peso, Luca Marsico, vice-presidente e assessore all’Ambiente della Provincia di Varese, uscito con un buon successo personale dalle “primarie” del Pdl organizzate dall’associazione Agorà, espressione dell’area laica del partito. Un candidato, quest’ultimo, che viene visto con favore anche dalla componente ex An del partito. Altri nomi dovrebbero essere Anna Gabriella Castiglioni e il bustocco Franco Castiglioni. Al coordinamento provinciale di Varese è uscito anche il nome di Giuseppe Taldone, assessore ai servizi sociali a Luino, ex An, protagonista dello scontro con l’eurodeputata Lara Comi.

Per quanto riguarda la Camera dei deputati, i nomi usciti dal coordinamento sarebbero l’eurodeputato Lara Comi, vice-coordinatrice regionale del partito, e il ciellino Paolo Aliprandi, assessore al Territorio del Comune di Cassano Magnago, uomo molto vicino a Cattaneo. Tra i nomi per la lista anche l’ex sindaco di Gallarate, Nicola Mucci, e l’assessore provinciale allo Sport, Giuseppe De Bernardi Martignoni, ex An. Invece, per quanto riguarda il Senato, i nomi emersi dalla riunione del coordinamento sono quello del consigliere Pdl regionale uscente Rienzo Azzi e Urbani, sindaco di Brezzo di Bedero.

Queste candidature saranno vagliate dal coordinatore Mantovani, e comunque costituirebbero una deroga rispetto alle “regole del rinnovamento” stabilite da Berlusconi, che per il Pirellone prevedevano uno stop agli uscenti e agli eurodeputati.

 

 

 

11 gennaio 2013
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2 commenti a “Il tris Pdl, Cattaneo in Regione, Comi alla Camera, Azzi al Senato

  1. Roberto Frumiani il 11 gennaio 2013, ore 12:49

    Mi spiace molto che Cattaneo (e anche un suo sodale come Aliprandi) abbiano deciso di seguire ancora chi per anni ha mandato avanti i propri uomini (e le proprie donne) e ha tenuto i migliori come loro in retroguardia, lasciando addirittura la presidenza della Regione a chi ha voluto la caduta della giunta Formigoni. Molti leghisti vedono gli uomini del pdl come fumo negli occhi, basta vedere cosa succede in molte amministrazioni locali dove in molti casi ci si prepara già ad un divorzio. Credo fosse necessario un gesto di discontinuità nei confronti un partito in cui molti elettori sono in uscita, vedo che non è stato fatto e me ne dispiaccio.
    Spero che Cattaneo e company siano ancora in tempo per ripensarci, vabbè avere a che fare con la politica, ma così si è toccato davvero il fondo.
    Ho sempre seguito Cattaneo, ma questa volto annuncio già che io e la mia famiglia non lo voteremo, e così come me tanti.

  2. Secondino Tranquilli il 12 gennaio 2013, ore 11:05

    Come voteranno i sostenitori di Cl in questo giro elettorale? Da una parte Mauro (con Monti) e dall’altra Cattaneo e Formigoni (con Berlusconi)…Che poi Cattaneo si sia intruppato nuovamente con chi (Lega) ha fatto cadere la giunta in cui lavorava e sostenga ancora il Berlusconi (dall’etica personale e familiare discutibile) è oltre la decenza. Meglio ha fatto Mauro…

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