Varese

La crisi del colosso Whirlpool allarma il Console di Obama

Luca Marsico saluta il Console Scott (a destra)

Luca Marsico saluta il Console Scott (a destra)

Una visita formale, quella che ha compiuto oggi a Varese il Console Generale degli Stati Uniti, Kyle Scott, ma solo all’apparenza. Il Console, che come ha spiegato a Villa Recalcati ha la responsabilità per il Nord Italia, era affiancato da Rick Snelsire, Consigliere per gli Affari Politici ed Economici. Inizio del viaggio nel Varesotto questa mattina, con la visita di Scott alla Caserma Nato “Ugo Mara” di Solbiate Olona, quartiere generale del Corpo d’armata di Reazione Rapida. Un giorno speciale per la Caserma, dato che oggi era in partenza un contingente Nato, composto da militari italiani e americani guidati dal generale Giorgio Battisti, un veterano di “missioni” militari, e diretto in Afghanistan.

Il Console si è poi recato in Prefettura per incontrare il prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, e poi nell’ufficio del presidente della Provicia di Varese, dove il Console ha incontrato il vicepresidente della Provincia, Luca Marsico, e poi in Comune, dove è stato ricevuto dal vicesindaco Carlo Baroni.

Un viaggio di conoscenza e di approfondimento solo all’apparenza formale. Come ha ribadito il Console, responsabile per il Nord, un’area molto ampia del Paese, si è soffermato sulle caratteristiche economiche della nostra provincia. “Ci sono industrie importanti, che sono rimaste colpite dalla crisi – ha detto Scott -. Un territorio in cui operano anche imprese americane come la Whirlpool”. In Comune, incalzato dai giornalisti, il Console di Obama si è soffermato sulla situazione del colosso multinazionale, entrato in una crisi profonda. “La tecnica bianca non si è ancora sviluppata e la domanda in Europa si è abbassata. Spero che ci sia una ripresa e che la situazione della Whirlpool possa migliorare”. In altre parole, dice il Console, “la crisi non nasce dal fatto che i prodotti non siano di qualità o che l’ingegneria italiana non sia buona, ma dal fatto che l’azienda è vittima di un movimento globale”. Ora è urgente – continua il Console Scott – “è necessario trovare al più presto una via d’uscita, la via di una vera crescita. La ripresa è cominciata negli Stati Uniti, ma non qui in Europa”.

Il Console si è anche soffermato sulle bellezze del paesaggio e dei luoghi del nostro territorio. Elogio per Villa Panza, proprietà del Fai a Biumo Superiore, e per la pista ciclabile sul Lago di Varese, che il Console si è vantato di avere sperimentato insieme alla famiglia.

10 gennaio 2013
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