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Trenord, ancora si discute sui bonus dopo il caos di dicembre

ferrovie_nord_milano_1“Dopo i disservizi di dicembre che hanno portato alla soppressione di centinaia di treni, la situazione del trasporto ferroviario regionale sta tornando normalità e ora l’azienda lavora per la stabilizzazione dei servizi sulle linee”. Questo il commento dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Andrea Gilardoni al termine dell’incontro con l’amministratore delegato di Trenord Luigi Legnani e i vertici dell’azienda convocato per fare il punto della situazione a un mese dalle giornate di disagi sui binari. “L’azienda ci ha confermato che la  situazione continua a essere attentamente monitorata e ci ha illustrato nel dettaglio gli interventi che hanno consentito di ritornare a livelli di  qualità accettabili anche se non ancora ottimali. Ringrazio Legnani e i suoi collaboratori per gli sforzi fatti in questi giorni”, ha spiegato  l’assessore”.

Durante l’incontro è stato affrontato il tema dei bonus da corrispondere agli utenti per i disagi: “L’azienda mi ha sottoposto una serie di proposte per rimborsare equamente i cittadini del disagio subito – ha affermato Gilardoni -. Tutte le ipotesi, e anche altre che ho sottoposto
personalmente, saranno attentamente valutate, ma ho comunque sollecitato l’azienda a farsi parte diligente in questa opera di recupero della fiducia degli utenti, considerata la gravità di quanto accaduto in quei giorni”.

Tra le misure discusse anche la cancellazione temporanea dei treni veloci: “Abbiamo preso atto della necessità di sospendere momentaneamente il servizio del Lombardia Express il collegamento diretto tra Varese e Bergamo con Milano che, ricordo, non rientrava fra quelli previsti dal contratto di servizio tra la Regione e Trenord per il trasporto pubblico locale”.  Una sospensione dovuta all’emergenza, ma che non va intesa come definitiva. “E’ stata data la priorità al servizio pendolari – ha spiegato Gilardoni -, ma questo non vuol dire che un servizio diretto tra i capoluoghi non debba più essere riattivato. La sperimentazione effettuata in questi mesi e le numerose richieste del suo ripristino da parte degli utilizzatori (in particolare per quanto riguarda la corsa del mattino da Varese),  danno comunque ragione della necessità di un servizio veloce tra i vari capoluoghi, superando la sperimentazione e a favore di una maggiore sistematicità”.

Durante l’incontro è stato anche affrontato l’argomento dell’insoddisfazione sull’applicazione dei nuovi contratti di lavoro, considerati illegittimi dai rappresentanti del sindacato autonomo dell’Orsa perché sottoscritti da rappresentanze scadute. “Regione Lombardia non può intervenire in rapporti che riguardano l’azienda e i lavoratori – ha precisato l’assessore -, ma la nostra priorità è comunque tutelare chi ogni giorno usa i nostri treni per i propri spostamenti. A questo proposito  ritengo saggio e opportuno evitare lo sciopero previsto per il prossimo venerdì 18 gennaio: auspico che le organizzazioni sindacali e i lavoratori compiano questa scelta di responsabilità, anche perché l’utenza difficilmente comprenderebbe le ragioni di un’altra situazione di confusione dopo una fase di disagio acuta come quella da cui siamo appena usciti”. Allo scopo di agevolare i rapporti tra azienda e sindacati, l’assessore ha anche avanzato una proposta sul  modello di quanto accade in altri paesi: “Personalmente ritengo possa essere studiata una forma di cogestione con il sindacato, ampiamente diffusa in Germania e Francia, che prevede la partecipazione, nei consigli di amministrazione, dei rappresentanti sindacali eletti dai dipendenti. Sarebbe interessante aprire un dibattito su questo tema”.

9 gennaio 2013
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