Cultura

I resistibili versi del Grande Timoniere per i 25 anni di “Poesia”

Un'mmagine di Mao Zedong

Un’mmagine di Mao Zedong

Da 25 anni “Poesia”, il mensile internazionale di cultura poetica realizzato dall’editore Nicola Crocetti, è la rivista poetica più diffusa in Europa. Una bella rivista coraggiosa, che nell’ultimo numero in edicola, il numero 278, “Speciale 25 anni” dal titolo “Vite di Poeti”, propone un Pantheon di 100 autori dei quali, come rimarcato da Ezio Savino in una introduzione, si pubblica “l’immagine, l’esistenza narrata, i versi”. Un numero speciale che, come si nota leggendo abitualmente questo “magazine” (riprendiamo la definizione di Savino), anche questa volta non esita a volare alto: la storia della poesia in cento poeti e duecento pagine, è chiaro, non è cosa da poco.

E non è cosa che cerca facili consensi. Ogni selezione, tra chi include e chi esclude, si fa schiere di nemici e circoli di maldicenti. Qui si parte niente meno che dall’inesauribile Omero e si approda al grande Josif Brodskij, dal mito alla leggenda, insomma. Sfogliando il numero speciale di “Poesia”, e con lo sguardo rapito dalle immagini, si notano i poeti e le poetesse che attraversano i secoli e i decenni. Non senza qualche richiamo “made in Varese”:  Silvio Raffo è dominante, sia perchè firma l’inevitabile “scheda” relativa alla Dickinson, con traduzione annessa, sia perchè nel Pantheon appare una poetessa da Raffo tradotta e rilanciata per Crocetti, l’americana anni Venti Edna St. Vincent Millay.

Ma ciò che davvero sconcerta è che nel Pantheon dove convivono Dante e Boccaccio, Shakespeare e Goethe, Leopardi e Baudelaire, Borges e Pound, all’improvviso spunta anche il Grande Timoniere. Sì, proprio lui: Mao Zedong. La scheda è firmata da Donata Berra, e in essa si parla di Mao come “poeta parco e falsamente modesto”, che scrisse 68 poesie, ma ispirò – sic! – “soltanto nei dieci anni della Rivoluzione Culturale (…) 25 milioni di poesie, in gran parte a lui dedicate”. Mah. Più che giustificati i dubbi sulla qualità di poesie retoriche e propagandistiche come queste, forse “Poesia” poteva farne a meno. Di Mao la rivista ripubblica le seguenti poesie: “La Lunga Marcia”, “L’esercito popolare di liberazione occupa Nanchino”, “Addio dio della peste”, “Replica al compagno Kuo Mo-jo”. Forse una provocazione? Forse un piccolo gioco, da ”Settimana enigmistica”, tipo caccia all’errore? Forse lo scopriremo.

9 gennaio 2013
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