Varese

A Varese successo delle Case dell’acqua. Si va avanti

acqua-rubinettoNei prossimi giorni verrà pubblicato un nuovo bando, destinato ai Comuni, per la realizzazione di nuove Case dell’acqua. Visto il grande successo ottenuto nella primavera scorsa dal bando per l’assegnazione di contributi regionali per la realizzazione da parte dei Comuni di 6 Case dell’acqua e che ha visto la partecipazione di ben 34 Comuni, la Provincia di Varese ha deliberato di concedere il finanziamento richiesto a tutti i Comuni che avevano presentato domanda in occasione del primo bando e ha approvato un nuovo bando, che si pone l’obiettivo di finanziare ulteriori nuove case dell’acqua, rispondendo così ad un’esigenza emersa dal territorio e che si colloca a buon titolo tra le attività di promozione della riduzione della produzione dei rifiuti. L’importo economico complessivo è di 300.000 euro, un investimento che comporterà un ritorno notevole in termini di risparmio per il cittadino, in termini di imballaggio e trasporto delle bottiglie, nonché di sensibilizzazione della cittadinanza su temi quali il risparmio della risorsa idrica.

“Mettiamo a disposizione delle amministrazioni comunali una cifra importante – ha dichiarato il Vicepresidente e Assessore a Tutela ambientale, Ecologia ed Energia Luca Marsico – perché il primo bando ha ottenuto risposte numericamente importanti, facendo emergere sull’argomento quanto il territorio sia sensibile e attento. Si tratta di un’iniziativa nella quale crediamo e in perfetta sintonia con l’azione amministrativa che abbiamo condotto ottenendo grandi risultati. Ricordo, infatti, che gli obiettivi fissati a inizio mandato in materia ambientale, Piano rifiuti e Ato, sono stati centrati e che sulla questione differenziata, riuso e, come nel caso delle case dell’acqua, riduzione dei rifiuti, la nostra provincia ha dati percentuali che certificano la nostra virtuosità a livello sia regionale che nazionale”.

La casa dell’acqua, infatti, è una struttura pubblica che, filtrando ed eventualmente gasando l’acqua della rete idrica, permette al cittadino di ottenere a un costo minimo dell’ottima acqua da portare in tavola. L’unico onere, oltre all’acquisto o alla ricarica della tessera prepagata normalmente necessaria per accedere al servizio, è infatti la gestione delle bottiglie di vetro, rigorosamente da non più di 1 litro ciascuna e da lavare come le normali stoviglie. Potranno accedere al nuovo bando tutti i Comuni della provincia, dove lo ritengano utile anche in forma associata, per opere di nuova realizzazione sia in forma diretta che in concessione, ricordando che il contributo non è assegnabile per manufatti già in servizio.

 

 

9 gennaio 2013
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