Varese

Blitz dei profughi in Comune: “vogliamo documenti e aiuti”

Un momento della dimostrazione dei profughi

Un momento della dimostrazione dei profughi

Polizia e Carabinieri questa mattina si sono schierati sotto i portici di Palazzo Estense per controllare una trentina di profughi che protestavano con cartelli e striscioni. Un dimostrazione tenuta sotto controllo dalle Forze dell’ordine: i ragazzi africani, ospitati presso un hotel a Masnago, chiedevano a gran voce – come si leggeva scritto su un lenzuolo – un permesso di soggiorno, un titolo di viaggio e un’assistenza finanziaria.

Richieste sostenute con forza, ritmate con slogan, coinvolgendo i rappresentanti dei media presenti, dialogando con alcuni funzionari della Digos. Nel frattempo, una piccola delegazione dei profughi è stata ricevuta dal sindaco di Varese Fontana nel suo ufficio al primo piano. “Cercherò di mettermi in contatto con il Ministero degli Interni – ha detto Fontana al termine dell’incontro -. Quanto ai documenti, li avranno presto. Quanto invece ad un appoggio economico, il Comune non è in grado di offrirlo mettendo a disposizione sue risorse”.

I giovani che questa mattina hanno inscenato la protesta in Comune, erano soggetti a protezione umanitaria, mentre non hanno ricevuto un riconoscimento dello status di rifugiati. Un riconoscimento che viene fatto nella Commissione centrale. Viene meno l’erogazione di un contributo economico giornaliero nel momento in cui non si ottiene tale riconoscimento.

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7 gennaio 2013
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